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Modifiche all’art. 255 del Decreto legislativo n. 152/2006 in tema di abbandono dei rifiuti


testo originale | testo finale
Art.1
(modifiche all’art. 255 del Decreto Lgs. vo n. 152/2006)

1.  Il comma 1 dell’art.255 Lgs. vo n. 152/2006 è cosi sostituito: “Fatto salvo quanto disposto dall’art 256 co.2 chiunque in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 192 co.1 e 2, 226 co.2 e 231 commi 1 e 2, abbandona o deposita rifiuti urbani di cui all’art. 184 comma 2 su strade o aree pubbliche o private, ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterranee, è punito con l’arresto da 6 mesi a 1 anno o con l’ammenda da 1000,00 a 5000,00 euro. Il fatto è aggravato se l’abbandono o il deposito avviene sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua e la pena è aumentata da 1/3 alla metà.”

2. la legge prima che sia applicata dovrà essere preceduta da una capillare campagna di informazione, attraverso tv, social e giornali, che deve raggiungere tutti i cittadini, perché lo scopo non è punire, ma prevenire i comportamenti.
testo originale | testo finale
Onorevoli Senatori! - Il disegno di legge che stiamo esaminando riguarda l’approvazione del decreto legislativo numero 152 del 2006 che rappresenta sicuramente un passo avanti per quanto riguarda i rifiuti; l’articolo 255 contenuto nel decreto legislativo sopra citato stabilisce che “chiunque abbandona o deposita rifiuti ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterranee è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da centocinque a seicentoventi euro. Se l’abbandono di rifiuti sul suolo riguarda rifiuti non pericolosi e non ingombranti si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 155 euro”.
Lo stato dei fatti ci dice che il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti rimane però allarmante.
Premesso che, ad oggi, i nostri territori, soprattutto del Sud, sono barbaramente “aggrediti” dalla presenza di rifiuti di ogni tipo perché il cittadino non riesce e/o non vuole rispettare le leggi in vigore e sembra non curarsi e/o non conoscere le sanzioni che pure sono previste.
Premesso che non si sottraggono a questa logica neanche le spiagge pubbliche che soprattutto nella stagione balneare diventano ricettacolo di spazzatura e di deiezioni dei cani padronali.
Premesso che non è più possibile consentire che il territorio venga mortificato dalla presenza di micro e macro discariche abusive finanche nei centri abitati.
Premesso che il cittadino non sembra voler collaborare neanche là dove si creano situazioni di emergenza igienico-sanitaria, magari tenendo i sacchetti della spazzatura temporaneamente a casa fin quando il servizio pubblico non riprende a funzionare regolarmente. Tenendo conto che ormai ciclicamente si verificano situazioni di emergenza igienico-sanitaria dovute alla insufficienza delle discariche pubbliche, ad un sistema di raccolta difettoso e/o carente, alle inefficienze delle stesse amministrazioni locali e al
conclamato fallimento prima degli ATO e adesso delle SRR.
Considerato che in Stati come la Svizzera e la Germania, solo per citarne alcuni, è impensabile vedere persino una cicca di sigaretta a terra. Considerato che i tempi per un cambiamento culturale sono troppo lunghi rispetto alle situazioni di degrado che si vivono quotidianamente nei territori. Considerato che già l’Italia è in regime sanzionatorio da parte dell’Unione Europea. Considerato che sulla Tari la legge prevede che il costo effettivo del servizio venga pagato interamente dalla collettività.
Considerato però che non si può più gravare su chi in modo civile collabora per tenere pulito e mantenere il decoro.
Attualmente l’art. 255 sanziona l’abbandono dei rifiuti urbani come illecito amministrativo, ma ciò comporta che di fatto non è punito in concreto perché gli organi preposti, la Polizia municipale, non hanno mezzi adeguati e personale sufficiente e comunque non appaiono adeguatamente preparati e/o formati a perseguire questo tipo di illecito.
La trasformazione di detto illecito in reato (contravvenzione) consente la punibilità da parte di tutte le forze di polizia con una riserva di leggi statali in materia, così da consentire un trattamento sanzionatorio uniforme in tutto il territorio nazionale e la perseguibilità ad opera della magistratura, appare evidente che bisogna dare da subito una svolta radicale.
La nostra proposta di legge prevede modifiche all’art. 255 del Decreto Lgs. vo n. 152/2006 ed è costituita da un solo articolo.


Art.1
(modifiche all’art. 255 del Decreto Lgs. vo n. 152/2006)

1.  Il comma 1 dell’art.255 Lgs. vo n. 152/2006 è cosi sostituito: “Fatto salvo quanto disposto dall’art 256 co.2 chiunque in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 192 co.1 e 2, 226 co.2 e 231 commi 1 e 2, abbandona o deposita rifiuti urbani di cui all’art. 184 comma 2 su strade o aree pubbliche o private, ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterranee, è punito con l’arresto da 2 anni a 4 anni e con l’ammenda da 1.000,00 a 5.000,00 euro. Il fatto è aggravato se l’abbandono o il deposito avviene sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua e la pena è aumentata da 1/3 alla metà.”