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Promozione dell'occupazione giovanile e modifiche alla legge Fornero


Onorevoli Senatori! - Questo disegno di legge da noi presentato è diretto a promuovere l'occupazione giovanile proprio in questi anni segnati da un elevato tasso di disoccupazione. L'incertezza per il futuro e soprattutto l'esigenza di ritrovare, nella nostra realtà nazionale, risposte adeguate alle nostre aspirazioni, ci hanno indotto a presentare questa proposta diretta a modificare la legge Fornero. Proponiamo, infatti, un diverso limite di età pensionabile, rispetto a quello attuale. Riteniamo che solo un pensionamento anticipato dei i lavoratori anziani in possesso di adeguati periodi di contribuzione può migliorare l'attuale condizione giovanile, liberando posti di lavoro. ll lavoro, previsto e tutelato dalla Costituzione negli articoli 1-4, è per ciascun cittadino una esigenza fondamentale, l'inserimento nella realtà lavorativa è determinante per dare dignità a ciascuno di noi. Siamo consapevoli del fatto che una iniziativa di tal genere determina un aggravio di spesa per lo Stato, ma allo stesso tempo, siamo convinti che il sistema giuridico e politico può trovare in se stesso la copertura finanziaria per un intervento normativo che può ridare a noi ragazzi la speranza nel futuro.

Art. 1
(Analisi del mercato del lavoro)
1. Considerato che l'attuale situazione del mercato del lavoro, secondo i dati diffusi dall'ISTAT registra un tasso elevato di disoccupazione giovanile pari al 40,1% nella fascia di età compresa tra i 15 anni e i 24 anni, con i! presente DDL si propone una riflessione critica e si individuano alcuni interventi migliorativi.

Art. 2
(Interventi a favore dell'occupazione)
1 Il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali introdurranno sgravi fiscali della durata di 5 anni a favore delle imprese private e pubbliche che effettuano assunzioni di giovani.
2.Le modalità di attuazione delle disposizioni previste nel comma precedente sono da definire con appositi decreti attuativi successivi.
Art. 3
(Ambito di applicazione)
1. Le misure individuate nell'art. 2 del presente DDL, concernenti le assunzioni, riguardano i giovani alla ricerca dell'occupazione in possesso di diploma di scuola superiore o di laurea per i profili professionali più significativi.

Art. 4
(Modifiche all'età pensionabile
1. Si propone nel presente articolo l'abrogazione dell'art 24 del D.L 6 dicembre 2011 n°201 che fissa l'età pensionabile a 66 anni e 7 mesi e a 67 anni, a partire dal 1°gennaio 2019. Si fissa invece il limite di età pensionabile a 64 anni con un periodo di contribuzione pari a 35 anni e si abolisce l'automatismo e l'avanzamento graduale degli anni.

Art. 5
(Campo di applicazione)
1. Il limite di età precisato in 64 anni si applica a tuti i lavoratori sia del settore pubblico che di quello privato.
2.
La previsione contenuta nel comma precedente è diretta a garantire l'uniformità di trattamento in tutti i settori produttivi.

Art. 6
(Copertura finanziaria)
1.    Ai sensi dell'art. 81 della Costituzione, per fare fronte all'aumento di spesa derivante dalla applicazione di questa riduzione dell'età pensionabile, lo Stato decide di utilizzare per il 50% le somme ricavate dalla riduzione del finanziamento all'editoria e per il restante 50% le somme ricavate dalla lotta alla evasione fiscale.
2.    Tali stanziamenti saranno puntualizzati nella legge di stabilità che il Governo redige annualmente, in questo caso per l'anno 2019, per fornire supporto agli interventi pensionistici dell'Inps.