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Istituzione della figura professionale dello psicologo scolastico


testo originale | testo finale

ART.1
(Finalità)

1.    È istituita per ogni istituto scolastico la figura dello psicologo scolastico con il fine di promuovere il benessere psicologico e psicofisico degli studenti. Il suo intervento è uno strumento a cui la scuola ricorre per sviluppare l’efficienza nel raggiungimento dei propri obiettivi formativi, favorire la promozione del benessere nel contesto scolastico, migliorare la conoscenza di sé e le dinamiche interne al gruppo classe, prevenire il drop-out, i fenomeni di bullismo e cyber bullismo.


ART. 2
(Modalità)
1. Lo psicologo, come affermato dal codice deontologico degli psicologi italiani, considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità. In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere sé stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace. Lo psicologo scolastico seguirà le linee guida così determinate:
a)    Sarà presente uno psicologo scolastico ogni 750 studenti, fino ad un massimo di tre per ciascun istituto. Gli istituti scolastici che abbiano un numero di studenti inferiore a 750 saranno affidati congiuntamente ad uno psicologo scolastico che operare in più plessi fino ad un massimo di tre.
b)    Dovrà garantire la sua presenza nell’edificio scolastico per almeno 12 ore settimanali, delle quali 9 in orario scolastico e 3 in orario extrascolastico, in accordo con gli insegnanti. Lo psicologo dovrà garantire a ciascuno studente facente richiesta un colloquio.
c)    Partecipare al collegio dei docenti, ai consigli di classe e d’istituto
d)     Presenzierà, su richiesta degli insegnanti ai colloqui con le famiglie per poter approfondire le situazioni di maggiore criticità sia individuali che riferite al gruppo classe; nel rispetto del codice deontologico e delle vigenti normative sulla privacy.
e)    Su richiesta degli insegnanti o degli studenti, potrà presenziare ad alcune lezioni con il fine di monitorare il comportamento dei singoli o degli interi gruppi di studenti. Ciò gli permetterà di osservare le dinamiche interne alla classe in prima persona e quindi di suggerire interventi ove necessario.
f)     Lo psicologo contribuirà a far emergere le potenzialità degli studenti e a migliorare la loro autostima al fine di implementare un clima scolastico positivo.

ART. 3
(Area d’intervento)
1. L’attività dello psicologo scolastico comprende le seguenti aree di intervento:
a)     Consulenza in situazioni di difficoltà che possono ostacolare lo svolgimento di un percorso scolastico positivo. Tra le problematiche possono essere individuate: difficoltà motivazionali e di studio, dubbi relativi alle proprie attitudini e all’indirizzo scelto, difficoltà ad instaurare o mantenere una relazione positiva con compagni e/o insegnati, particolari situazioni di disagio personale che interferiscono con lo studio. Lo psicologo ha quindi il compito di promuovere il benessere psicofisico degli studenti prevenendo il disagio evolutivo e l’eventuale abbandono scolastico.
b)    Supportare gli studenti nell’età evolutiva individuando precocemente situazioni di devianza, quali bullismo e cyber bullismo, e di disagio, quali disturbi alimentari e dipendenze, nonché dei bisogni educativi speciali
c)    Favorire un ambiente di apprendimento responsabile e motivante, attraverso la cooperazione con le famiglie e gli enti locali per prevenire problemi affettivi, relazionali, comportamentali e cognitivi.
  
ART. 4
(Rapporto di lavoro)
1. Il rapporto di lavoro dello psicologo scolastico è disciplinato da una specifica sezione del contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al comparto istruzione e ricerca. La prestazione di lavoro ordinario dello psicologo scolastico ha durata pari a 36 ore settimanali, anche in diversi istituti scolastici. L’esperto, nell’espletamento dell’attività, è tenuto a:
a)    Collaborare con gli altri esperti e docenti scolastici nelle forme e nei modi indicati dal dirigente
b)    Redigere obbligatoriamente documentazione chiara e precisa dell’attività svolta con ogni singolo studente.
c)    Rispettare quanto previsto dal D.lg. 196/03 e ss.ii.mm. in materia di Privacy
d)    Svolgere attività finalizzate al raggiungimento degli obiettivi previsti dai progetti nell’assoluto rispetto del calendario e degli orari programmati, per l’intero periodo di durata dei progetti.

ART. 5
(Titoli di accesso)
1. Possono accedere al ruolo di psicologo scolastico gli psicologi iscritti all'ordine professionale con specializzazione quadriennale nel settore dell'età evolutiva:
a) La suddetta fascia d’età va analizzata nello specifico ambiente scolastico, seguendo i processi formativi ed organizzativi dei singoli, pertanto non finalizzati alla cura.
b) Facendo riferimento agli standard educativi richiesti agli psicologi scolastici negli Stati Uniti è doveroso conseguire diplomi di specializzazione in psicologia scolastica, psicologia di counseling, psicologia dell’educazione.
c) Inoltre è necessario un totale di 1200 ore di stage, tenendo sempre come riferimento il modello Statunitense, presso un ente che opera nell’ambito psicologico.


ART. 6
(Reclutamento)
1. Lo psicologo scolastico è selezionato con appositi bandi di concorso ed è alle dipendenze del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Superata la prova di selezione, il periodo di formazione lo psicologo scolastico è assegnato agli ambiti territoriali secondo l’articolo 1, commi 70, 71, 72,73 e 74, della legge 13 luglio 2015, n. 107.


ART. 7
(Entrata in vigore)
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

ART. 8
(Disposizioni finanziarie)
1. Il Ministro dell’Economia e delle Finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.  I fondi necessari per garantire la copertura finanziaria alla presente legge saranno a carico del Ministero dell’istruzione, della ricerca e dell’Università con il contributo del Ministero della Sanità in quanto è nell’interesse dello Stato tutelare i cittadini e garantire la loro salute psicofisica.

testo originale | testo finale

Onorevoli senatori! - Il presente disegno di legge intende promuovere l'istituzione della figura dello psicologo scolastico permanente negli istituti scolastici di ogni ordine e grado.
La proposta da noi ideata si prefigge di porre rimedio alla carenza di supporto psicologico nella maggioranza delle scuole italiane. Finora le istituzioni scolastiche si sono rivolte allo Psicologo solo per interventi connessi alla diagnostica oppure per la lotta alla dispersione scolastica e alla marginalità sociale. Di conseguenza, tale servizio, è attivo per periodi di tempo discontinui (centri di informazione e consulenza “CIC”, regolati dalla legge n. 162 del 1990).
Le ricerche sull’argomento dimostrano che le difficoltà inerenti l’attività dello Psicologo a scuola siano connesse all’assenza di un modello teorico e normativo che la regolamenti, per cui tale professionalità è considerata esclusivamente nella sua attività di consulente e spesse volte l’incarico è assegnato a docenti senza una formazione specifica in merito. Simili situazioni influiscono negativamente sullo studente che spesso è intimorito dal fatto di doversi confrontare con professori che esercitano nella propria classe o nel proprio Istituto.
Di conseguenza riteniamo che sia necessario individuare una figura professionale, vista la crescente necessità di supporto psicologico in primis di bambini, ragazzi ed insegnanti, e malgrado da più parti se ne riconosca il bisogno, l’Italia rimane, a tutt’oggi, il solo Paese Europeo a non avere nelle scuole uno psicologo professionista.
Il Disegno di legge DDL S. 2338 “Istituzione della figura professionale di Psicologo scolastico” presentato presso il Senato della Repubblica - XVII Legislatura ad iniziativa dell’Onorevole Senatrice Laura Fasiolo, da sempre impegnata in modo accorato e pregevole nelle tematiche sociali, rappresenta al momento l’unica concreta volontà di porre in atto azioni tangibili volte a realizzare un inserimento stabile dello Psicologo a scuola.
Il DDL S. 2338 risulta essere particolarmente interessante in quanto non solo descrive con accuratezza le funzioni operative dello psicologo nell’istituzione scolastica esplicitandone in modo preciso i propri compiti, ma anche perché si presenta come contestuale e quindi innovativo nelle sue modalità di inserimento degli Psicologi stessi; esso infatti presuppone il passaggio da una visione focalizzata “sull’individuo” ad una legata alla Psicologia di comunità, con un’estensione degli interventi all’intera rete sociale, appare così fondamentale l’opera di supporto e sostegno non solo rivolta ai minori ma anche agli adulti. Il nuovo professionista  seguirà  anche gli studenti in fase di uscita dalla secondaria superiore di II grado promuovendo attività di orientamento verso il mondo professionale e universitario.
Perché ciò sia possibile si prevede l'inserimento di più psicologi competenti che decreteranno  il passaggio da una visione focalizzata “sull’individuo” ad una legata alla psicologia di comunità, estendendo il loro intervento all’interno della rete sociale così da supportare non solo i minori ma anche agli adulti.


ART.1
(Finalità)

1.    È istituita per ogni istituto scolastico la figura dello psicologo scolastico con il fine di promuovere il benessere psicologico e psicofisico degli studenti. Il suo intervento è uno strumento a cui la scuola ricorre per sviluppare l’efficienza nel raggiungimento dei propri obiettivi formativi, favorire la promozione del benessere nel contesto scolastico, migliorare la conoscenza di sé e le dinamiche interne al gruppo classe, prevenire il drop-out, i fenomeni di bullismo e cyber bullismo.


ART. 2
(Modalità)
1. Lo psicologo, come affermato dal codice deontologico degli psicologi italiani, considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità. In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere sé stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace. Lo psicologo scolastico seguirà le linee guida così determinate:
1)    Sarà presente uno psicologo scolastico ogni 750 studenti, fino ad un massimo di tre per ciascun istituto. Gli istituti scolastici che abbiano un numero di studenti inferiore a 750 saranno affidati congiuntamente ad uno psicologo scolastico che operare in più plessi fino ad un massimo di tre.
2)    Dovrà garantire la sua presenza nell’edificio scolastico per almeno 12 ore settimanali, delle quali 9 in orario scolastico e 3 in orario extrascolastico, in accordo con gli insegnanti. Lo psicologo dovrà garantire a ciascuno studente facente richiesta un colloquio.
3)    Partecipare al collegio dei docenti, ai consigli di classe e d’istituto
4)     Presenzierà, su richiesta degli insegnanti ai colloqui con le famiglie per poter approfondire le situazioni di maggiore criticità sia individuali che riferite al gruppo classe; nel rispetto del codice deontologico e delle vigenti normative sulla privacy.
5)    Su richiesta degli insegnanti o degli studenti, potrà presenziare ad alcune lezioni con il fine di monitorare il comportamento dei singoli o degli interi gruppi di studenti. Ciò gli permetterà di osservare le dinamiche interne alla classe in prima persona e quindi di suggerire interventi ove necessario.
6)     Lo psicologo contribuirà a far emergere le potenzialità degli studenti e a migliorare la loro autostima al fine di implementare un clima scolastico positivo.

ART. 3
(Area d’intervento)
1. L’attività dello psicologo scolastico comprende le seguenti aree di intervento:
1)     Consulenza in situazioni di difficoltà che possono ostacolare lo svolgimento di un percorso scolastico positivo. Tra le problematiche possono essere individuate: difficoltà motivazionali e di studio, dubbi relativi alle proprie attitudini e all’indirizzo scelto, difficoltà ad instaurare o mantenere una relazione positiva con compagni e/o insegnati, particolari situazioni di disagio personale che interferiscono con lo studio. Lo psicologo ha quindi il compito di promuovere il benessere psicofisico degli studenti prevenendo il disagio evolutivo e l’eventuale abbandono scolastico.
2)    Supportare gli studenti nell’età evolutiva individuando precocemente situazioni di devianza, quali bullismo e cyber bullismo, e di disagio, quali disturbi alimentari e dipendenze, nonché dei bisogni educativi speciali
3)    Favorire un ambiente di apprendimento responsabile e motivante, attraverso la cooperazione con le famiglie e gli enti locali per prevenire problemi affettivi, relazionali, comportamentali e cognitivi.

ART. 4
(Rapporto di lavoro)
1. Il rapporto di lavoro dello psicologo scolastico è disciplinato da una specifica sezione del contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al comparto istruzione e ricerca. La prestazione di lavoro ordinario dello psicologo scolastico ha durata pari a 36 ore settimanali, anche in diversi istituti scolastici. L’esperto, nell’espletamento dell’attività, è tenuto a:
1)    Collaborare con gli altri esperti e docenti scolastici nelle forme e nei modi indicati dal dirigente
2)    Redigere obbligatoriamente documentazione chiara e precisa dell’attività svolta con ogni singolo studente.
3)    Rispettare quanto previsto dal D.lg. 196/03 e ss.ii.mm. in materia di Privacy
4)    Svolgere attività finalizzate al raggiungimento degli obiettivi previsti dai progetti nell’assoluto rispetto del calendario e degli orari programmati, per l’intero periodo di durata dei progetti.

ART. 5
(Titoli di accesso)
1. Possono accedere al ruolo di psicologo scolastico gli psicologi iscritti all'ordine professionale con specializzazione quadriennale nel settore dell'età evolutiva.

ART. 6
(Reclutamento)
1. Lo psicologo scolastico è selezionato con appositi bandi di concorso ed è alle dipendenze del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Superata la prova di selezione, il periodo di formazione lo psicologo scolastico è assegnato agli ambiti territoriali secondo l’articolo 1, commi 70, 71, 72,73 e 74, della legge 13 luglio 2015, n. 107.


ART. 7
(Entrata in vigore)
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

ART. 8
(Disposizioni finanziarie)
1. Il Ministro dell’Economia e delle Finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.  I fondi necessari per garantire la copertura finanziaria alla presente legge saranno a carico del Ministero dell’istruzione, della ricerca e dell’Università con il contributo del Ministero della Sanità in quanto è nell’interesse dello Stato tutelare i cittadini e garantire la loro salute psicofisica.