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Disposizioni per educare al rispetto delle differenze


testo originale | testo finale

art.1
(Finalità della legge)


1. La presente legge intende promuovere il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale conformemente ai principi costituzionali nonché in ossequio alla normativa europea che proibisce ogni tipo di discriminazioni.


art. 2
(Introduzione dell'insegnamento di Educazione alle differenze in tutte le scuole della Repubblica)

1. E' fatto obbligo a tutte le istituzioni scolastiche di educare, sin dalla scuola primaria alla cittadinanza, al senso di appartenenza alla comunità e al rispetto dell'altro al fine di maturare una coscienza responsabile che non conosca differenze e che escluda discriminazioni per ragioni connesse al genere, alla religione, alla razza, alle condizioni personali e sociali, agli orientamenti sessuali e politici.
2. Si introduce l'insegnamento della disciplina "Educazione alle differenze" nelle scuole di ogni ordine e grado. Tale insegnamento prevede attività pratiche, la cui metodologia sarà adeguata alla fascia di età degli studenti. Nel triennio della scuola secondaria di II grado tale insegnamento segue le modalità didattiche previste per l'alternanza scuola lavoro.
3. Alla disciplina "Educazione alle differenze" si applicano tutte le norme vigenti relative agli altri insegnamenti, ivi comprese quelle relative alla valutazione finale e all'attribuzione del credito scolastico.

art. 3
(Piano di formazione del personale scolastico)

1. Il Ministero dell'Istruzione istituisce corsi di aggiornamento rivolti a tutto il personale scolastico e in particolare ai docenti di Discipline giuridiche ed economiche ai quali sarà affidato l'insegnamento della disciplina di cui all'articolo 2.


art. 4
(Piano di azione straordinaria contro le discriminazioni)


1. Si pongono in essere interventi finalizzati alla partecipazione della popolazione carceraria ad iniziative di pubblica utilità e interventi volti a favorire la partecipazione degli immigrati ad attività socio-culturali e lavorative e a promuovere l'integrazione attraverso l'apprendimento della lingua italiana e la conoscenza dei principi fondamentali dell'ordinamento giuridico italiano.
2. Le agenzie educative, inoltre, promuovono la cultura del rispetto attraverso la conoscenza delle religioni, organizzando seminari informativi e incontri con i rappresentanti e i ministri di culto di altre confessioni religiose.


art. 5
(Campagne di sensibilizzazione)

1. Al fine di diffondere la cultura del rispetto delle differenze, sono previste adeguate campagne di sensibilizzazione messe a punto dal Dipartimento delle Pari Opportunità in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca.
2. I canali di diffusione sono i mass-media attraverso spot informativi e di pubblicità progresso. Inoltre è prevista la divulgazione on-line di prodotti multimediali realizzati da studenti sulla base delle indicazioni provenienti da bandi di concorso emanati dal Ministero di concerto con il dipartimento. Per la scelta delle opere ritenute più adatte a veicolare il messaggio formativo, viene istituita una apposita commissione composta da esperti del Ministero e del Dipartimento.


art. 6
(Copertura finanziaria)

1. Agli oneri derivanti dalla presente legge si provvede mediante l'applicazione di un'aliquota addizionale dello 0,5% sul fatturato annuo percepito dalle imprese che gestiscono giochi e lotterie. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.

testo originale | testo finale
Onorevoli Senatori! - Il disegno di legge che presentiamo trae spunto dai continui sbarchi che interessano le coste dell'Italia meridionale. In particolare, Augusta, la nostra città, per la sua posizione geografica, è diventata il principale porto d'arrivo degli immigrati. Le condizioni di estrema sofferenza in cui versano questi esseri umani, ci hanno indotto a porci degli interrogativi sul perché debbano esistere ancora differenze tra popoli privilegiati e popoli che, più che dimenticati da Dio, sono stati dimenticati dall'uomo. Tutto ciò non può che indurre in noi giovani un desiderio di cambiare le cose, anche attraverso una campagna di informazione-formazione che abbatta il pregiudizio, la paura del diverso, dello straniero, che invece ci offre un'opportunità di crescita e rigenerazione culturale, nonché di arricchimento reciproco tra realtà eterogenee, in quanto portatore di una cultura diversa dalla nostra. Non bisogna innalzare muri ma occorre costruire ponti. Un'ulteriore esperienza che ci ha indotto a riflettere sulle differenze è quella di due detenuti della vicina casa di reclusione di Augusta che, godendo delle misure cautelari alternative, svolgono un'attività lavorativa di manutenzione ordinaria, all'interno del nostro Istituto. Chi ha sbagliato ha diritto ad avere un'altra possibilità. Questo è il messaggio che si evince dall'articolo 27 della Costituzione, così come è stato codificato dal nostro Stato di diritto e garantista. L'integrazione deve partire dalla società civile e l'unico strumento di riscatto che può ridare dignità è il lavoro. Riteniamo che gli stessi enti pubblici dovrebbero offrire opportunità di reinserimento nella società anche attraverso l'impiego in attività di pubblica utilità e di protezione civile. Inoltre le vicende internazionali ci inducono a pensare alla religione come fattore di divisione tra i popoli, per questo in una società multirazziale come la nostra, lo studio e la conoscenza di tutte le religioni non possono che indurre al rispetto e alla pacifica coesistenza.
Tali esperienze ci hanno indotto inoltre a riflettere su ulteriori differenze che permangono nella nostra società, nonostante l'articolo 3 della Costituzione abbia solennemente sancito il principio di uguaglianza sostanziale. Pensiamo, ad esempio all'omofobia, le cui vittime sono derise ed emarginate, soltanto perchè vogliono vivere diversamente la loro sessualità, o alle differenze di genere che, nonostante la previsione dell'art.37 Cost., comporta che la donna ancora non ricopra posizioni di comando nella politica, nelle istituzioni e nel mondo imprenditoriale. Nel rispetto delle previsioni dell'articolo. 81 della Costituzione, il disegno di legge prevede la copertura finanziaria, attraverso l'applicazione di un'aliquota aggiuntiva sul fatturato delle attività di giochi e lotterie. L'imposizione indiretta, oltre a garantire la certezza delle entrate a copertura degli oneri finanziari della legge, offre un contributo anche culturale alla lotta contro le ludopatie che, sfruttando le debolezze umane, tende a lacerare il tessuto famigliare e sociale. Ci piace chiudere con una frase di Gandhi "Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo".
 
art.1
(Finalità della legge)
 

1. La presente legge intende promuovere il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale conformemente ai principi costituzionali nonché in ossequio alla normativa europea che proibisce ogni tipo di discriminazioni.


art. 2
(Introduzione dell'insegnamento di Educazione alle differenze in tutte le scuole della Repubblica)

1. E' fatto obbligo a tutte le istituzioni scolastiche di educare, sin dalla scuola primaria alla cittadinanza, al senso di appartenenza alla comunità e al rispetto dell'altro al fine di maturare una coscienza responsabile che non conosca differenze e che escluda discriminazioni per ragioni connesse al genere, alla religione, alla razza, alle condizioni personali e sociali, agli orientamenti sessuali e politici.
2. Si introduce l'insegnamento della disciplina "Educazione alle differenze" nelle scuole di ogni ordine e grado. Tale insegnamento prevede non solo contenuti teorici ma anche attività pratiche, la cui metodologia sarà adeguata alla fascia di età degli studenti. Nel triennio della scuola secondaria di II grado tale insegnamento segue le modalità didattiche previste per l'alternanza scuola lavoro.
3. Alla disciplina "Educazione alle differenze" si applicano tutte le norme vigenti relative agli altri insegnamenti, ivi comprese quelle relative alla valutazione periodica e finale.

art. 3
(Piano di formazione del personale scolastico)

1. Il Ministero dell'Istruzione istituisce corsi di formazione rivolti a tutto il personale scolastico e in particolare ai docenti di Discipline giuridiche ed economiche ai quali sarà affidato l'insegnamento della disciplina di cui all'articolo 2.


art. 4
(Piano di azione straordinaria contro le discriminazioni)


1. Si pongono in essere interventi finalizzati alla partecipazione della popolazione carceraria ad iniziative di pubblica utilità e interventi volti a favorire la partecipazione degli immigrati ad attività socio-culturali e lavorative e a promuovere l'integrazione attraverso l'apprendimento della lingua italiana e la conoscenza dei principi fondamentali dell'ordinamento giuridico italiano.
2. Le agenzie educative, inoltre, promuovono la cultura del rispetto attraverso la conoscenza delle religioni, organizzando seminari informativi e incontri con i rappresentanti e i ministri di culto di altre confessioni religiose.


art. 5
Campagne di sensibilizzazione)

1. Al fine di diffondere la cultura del rispetto delle differenze, sono previste adeguate campagne di sensibilizzazione messe a punto dal Dipartimento delle Pari Opportunità in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca.
2. I canali di diffusione sono i mass-media attraverso spot informativi e di pubblicità progresso. Inoltre è prevista la divulgazione on-line di prodotti multimediali realizzati da studenti sulla base delle indicazioni provenienti da bandi di concorso emanati dal Ministero di concerto con il dipartimento. Per la scelta delle opere ritenute più adatte a veicolare il messaggio formativo, viene istituita una apposita commissione composta da esperti del Ministero e del Dipartimento.


art. 6
(Copertura finanziaria)

1. Agli oneri derivanti dalla presente legge si provvede mediante l'applicazione di un'aliquota addizionale dello 0,5% sul fatturato annuo percepito dalle imprese che gestiscono giochi e lotterie. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.