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Disposizioni per l’attuazione di percorsi didattici professionalizzanti ai fini della valorizzazione delle eccellenze nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro degli istituti professionali per i servizi socio-sanitari – articolazione arti ausiliarie delle professioni sanitarie - ottico e odontotecnico


testo originale | testo finale
art. 1
(Descrizione)

1. La presente legge favorisce l’attivazione di percorsi professionalizzanti, nell’ambito della valorizzazione delle eccellenze, negli istituti scolastici a indirizzo socio-sanitario – articolazione arti ausiliarie delle professioni sanitarie ottico e odontotecnico – mediante la predisposizione di laboratori idonei alla produzione e fabbricazione di protesi dentarie e occhiali da destinare a persone con gravi difficoltà economiche residenti nel territorio. L’attivazione di tali percorsi da parte degli istituti scolastici è su base volontaria.
2. Destinatari della presente legge sono tutti gli istituti scolastici, pubblici e privati parificati, per servizi socio-sanitari - articolazioni arti ausiliarie sanitarie ottico - odontotecnico che vogliano istituire all’interno del loro Pof tali percorsi da svolgere sia in attività curricolare sia extra curricolare.

art. 2
(Finalità e obiettivi)

1. La presente legge ha la finalità di rendere gli studenti protagonisti di attività professionali specifiche, in favore di persone indigenti, al fine di far loro sperimentare, in modo significativo e gratificante, l’importanza del loro impegno scolastico - formativo e il valore del loro operato nella società.
2. Nello specifico sono definibili le seguenti finalità:
a) far acquistare competenze professionali agli studenti selezionati nell’ambito della valorizzazione delle eccellenze, al fine di migliorare le loro competenze e abilità attraverso la produzione di protesi dentarie e occhiali che saranno effettivamente utilizzati da pazienti;
b) creare e rafforzare il collegamento “scuola - lavoro” nell’ambito dei due indirizzi scolastici professionali per i quali il rapporto di collaborazione risulta fondamentale per il futuro lavorativo degli studenti;
c) rafforzare il legame col territorio, attraverso la stipula di convenzioni e la creazione di collaborazioni con enti pubblici e privati di zona;
d) rispondere, seppure in parte, alle sempre crescenti difficoltà di natura economica in cui, causa anche il perdurare della crisi economica, versano sempre più soggetti, fornendo gratuitamente i prodotti realizzati;
e) favorire la conoscenza tra gli studenti e i professionisti di zona (odontotecnici, odontoiatri, titolari di negozi di ottica) per futuri possibili impieghi e occasioni di collaborazioni.
3. Obiettivo del presente percorso professionalizzante è la produzione e la successiva fornitura, a titolo gratuito, di occhiali e protesi dentarie su misura a soggetti indigenti, individuati nell'articolo 3.

art. 3
(Soggetti coinvolti)

1. I soggetti interessati sono sia interni sia esterni l’istituzione scolastica. I soggetti interni sono:
a) gli studenti dell'ultimo biennio degli istituti di cui all'articolo 1 comma 2, selezionati dal consiglio di classe sulla base del rendimento scolastico, in particolar modo delle valutazioni conseguite nel precedente anno scolastico nelle discipline di laboratorio. Gli studenti individuati possono aderire su base volontaria: la loro partecipazione e l’impegno profuso nel percorso, valutati al termine dell’anno scolastico dal docente referente del progetto e dagli altri docenti che hanno fattivamente operato a fianco dei discenti, costituiscono elemento positivo per l’attribuzione del credito scolastico;
b) i docenti di laboratorio in servizio presso l’istituzione scolastica che siano in possesso di abilitazione professionale all’esercizio delle professioni di ottico e odontotecnico. Il loro compito principale è quello di promuovere e coordinare l'attività degli studenti nelle varie fasi del percorso (incontro e visita con il paziente, compilazione delle schede di anamnesi, realizzazione dei manufatti) e rendicontare l’attività svolta al termine dell’anno scolastico. Nel caso in cui più docenti si rendano disponibili ad aderire al percorso, è cura del dirigente scolastico individuare un docente referente;
c) docenti interni all’istituto che, su base volontaria, si rendano disponibili a seguire il percorso e curarne gli aspetti burocratici (attivare le convenzioni con i soggetti esterni, tenere i contatti con le strutture stesse e con i pazienti-beneficiari, gestire il lavoro di segreteria). Il lavoro svolto da tutti i docenti coinvolti nel percorso sarà retribuito attraverso appositi fondi dedicati individuati nell'articolo 5.
I soggetti esterni all’istituto scolastico sono:
d) l'Azienda sanitaria locale per il rilascio delle autorizzazioni necessarie per il laboratorio odontotecnico in merito alla norme di igiene e sicurezza previste dalla normativa di settore;
e) i Servizi sociali, per individuare, fissare e condividere criteri per la selezione dei beneficiari;
f) la Caritas o altre associazioni benefiche e/o umanitarie del territorio, per la segnalazione dei possibili soggetti beneficiari;
g) gli odontoiatri del territorio che si rendano disponibili a collaborare con l’istituzione scolastica per l’impianto delle protesi ai pazienti;
h) gli Enti pubblici e privati (associazioni, fondazioni, imprese) del territorio, inseriti a titolo di partecipante esterno al progetto e che possano finanziare, in tutto o in parte, il presente percorso;
i) i beneficiari, di cittadinanza italiana, straniera o apolidi, residenti sul territorio, individuati dai soggetti esterni che collaborano al percorso sulla base di parametri reddituali e di composizione del nucleo famigliare.

art. 4
(Convenzioni e collaborazioni)

1. Ciascun istituto scolastico che intenda aderire al presente percorso formativo ha cura di stipulare convenzioni e collaborazioni con soggetti del territorio che, a diverso titolo, possano concorrere positivamente alla riuscita del percorso formativo. Nello specifico è necessario attivare convenzioni e collaborazioni con:
a) l'Azienda sanitaria locale di zona;
b) i Servizi sociali territoriali;
c) la Caritas ed altre associazioni benefiche di zona;
d) i professionisti odontoiatri del territorio;
e) le associazioni e gli enti pubblici e privati del territorio.

art. 5
(Percorso di studio)

1. Le attività relative all’indirizzo ottico si articolano attraverso le seguenti fasi:
a) i soggetti preposti alla selezione dei beneficiari, indicati nell’articolo 3 individuano e selezionano i pazienti che necessitano dell’occhiale prescritto al paziente da un oculista. Il beneficiario viene inviato presso l’istituzione scolastica;
b) lo studente, coadiuvato dal supporto del docente, analizza la documentazione medica e predispone la realizzazione delle lenti necessarie. Inoltre, aiuta il beneficiario nella scelta della montatura. Gli studenti, con l’ausilio dei docenti, realizzano l’occhiale e lo consegnano al paziente.
2. Le attività relative all'indirizzo odontotecnico si articolano attraverso le seguenti fasi:
a) il beneficiario individuato secondo i criteri illustrati nell'articolo 3 viene inviato allo studio odontoiatrico dell'ASL per una prima visita diagnostica al termine della quale il medico produrrà il referto necessario alla realizzazione della protesi. Il medico stesso provvederà inoltre a rilevare l'impronta dell'arcata dentaria interessata. Tutta la documentazione è trasmessa al docente referente dell'istituto scolastico;
b) l'insegnante referente e gli studenti selezionati per il progetto all'interno del laboratorio scolastico analizzano la documentazione ricevuta, l'impronta dentaria, ne studiano il caso e prendono contatti con l'odontoiatra di riferimento per concordare il lavoro da eseguire. Gli studenti, con l'ausilio del docente supervisore, sviluppano il modello in laboratorio e lo inviano all'odontoiatra per l'impianto sul paziente.

art. 6
(Modalità di valutazione)

1. Il percorso è oggetto a continuo monitoraggio in itinere e di una valutazione alla fine di ogni anno scolastico.
2. La valutazione è inerente:
a) alla qualità del lavoro e all'impegno profuso dagli studenti nel corso del percorso annuale; tale valutazione è condotta dal docente referente del progetto e dagli altri eventuali docenti che collaborano alle attività di laboratorio. Ciascun consiglio di classe tiene in considerazione dell'eventuale positiva valutazione per ciascun studente per l'attribuzione del credito formativo al termine dell'anno scolastico;
b) alla qualità del servizio fornito ai beneficiari. Si rimanda ai regolamenti attuativi il compito di costituire un'apposita commissione di valutazione che ha il compito, per ciascuna istituzione scolastica, di effettuare una verifica dell'impiego dei fondi statali erogati rispetto al numero e all'entità delle prestazioni fornite.

art. 7
(Risorse e finanziamenti)

1. Il singolo istituto scolastico deve definire a preventivo la spesa totale annua necessaria per la riuscita del progetto; in tale somma sono conteggiati i costi relativi all’acquisto del materiale e delle attrezzature, le spese relative alla predisposizione e alla messa a norma dei laboratori, nonché le spese ordinarie relative all’acquisto dei materiali per la produzione delle protesi dentarie e degli occhiali.
2. Nel caso in cui i docenti che collaborano al progetto svolgano le attività oltre il loro orario di cattedra, si dovrà considerare nel costo totale anche la retribuzione a essi spettante. È rimandata alla contrattazione d’istituto stabilire l'entità del loro compenso.
3. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca finanzia tale progetto con la somma che viene stanziata annualmente nel bilancio preventivo dello Stato. Si rimanda ai regolamenti attuativi il compito di definire le modalità e i criteri di suddivisione di tale fondo tra tutte le scuole che intendano aderire al progetto e ne abbiano fatto richiesta. L’eccedenza della spesa rispetto al finanziamento statale sarà interamente a carico del singolo istituto.
testo originale | testo finale

Onorevoli senatori! - Il presente disegno di legge è stato predisposto per favorire, attraverso la dotazione di organico dedicato, risorse e materiali, la realizzazione di percorsi didattici professionalizzanti relativi alle arti ausiliarie delle professioni sanitarie ottica e odontotecnica. Gli studenti, all'interno di laboratori scolastici in possesso di tutti i permessi necessari, producono protesi dentarie e occhiali destinati a pazienti con difficoltà economiche che vengono selezionati da enti pubblici e privati del territorio, che si occupano di salute e assistenza sociale. Il provvedimento ha una duplice finalità, didattica e sociale; didattica perché nei percorsi di istruzione secondaria con indirizzo professionale lo sviluppo di competenze che sappiano unire teoria e pratica è fondamentale; sociale in quanto gli studenti hanno occasione di confrontarsi con la realtà del proprio territorio dando, con il loro lavoro, una risposta reale alle esigenze sanitarie di persone che possono aver bisogno di protesi oculistiche o dentarie pur non avendo la disponibilità economica necessaria a sostenerla. Questa tipologia di percorso coinvolge studenti del triennio che dimostrino di eccellere nelle discipline pratiche di laboratorio. Nell'ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, l'esperienza permette di applicare a casi reali le normative sanitarie e sulla sicurezza attraverso l’esecuzione di manufatti che saranno concretamente utilizzati dai pazienti. Gli studenti svolgono il percorso sotto la guida di docenti tutor, che supervisionano e facilitano la realizzazione dei lavori assegnati. È prevista la stipula, da parte degli istituti scolastici, di convenzioni con enti pubblici – Asl, Comuni, Province – e privati – Caritas, terzo settore, associazioni di volontariato, imprese – che, attraverso sostegno economico, strutturale e di contatto, consentono ai beneficiari di accedere al servizio. Questi ultimi sono segnalati dagli enti e selezionati dai servizi sociali. Le risorse e i finanziamenti per la realizzazione o l'aggiornamento di laboratori interni alle scuole adatti a realizzare protesi e occhiali a norma di legge, oltre alla parte finanziata dallo Stato, non sono da ricercare solamente negli enti pubblici, ma anzi è necessario favorire la collaborazione degli enti privati dei territori, costruendo sinergie che abbiano effetti positivi nell'ambito locale. Per ciascun indirizzo, ottico e odontotecnico, è prevista una serie di attività peculiari che rispondano a tutti i requisiti normativi, sanitari – come la collaborazione con il personale odontoiatrico convenzionato – e amministrativi, senza tralasciare il contatto con i beneficiari, con l'obiettivo di evidenziare l'importanza del lavoro che gli studenti stanno compiendo. Poter vedere direttamente il risultato dei propri sforzi costituisce indiscutibilmente un elemento fondamentale nella formazione professionale e umana di ciascun lavoratore. Lo svolgimento dei percorsi didattici viene monitorato e documentato sia per permettere una valutazione dell'acquisizione delle competenze da parte degli studenti nell’ambito del percorso di alternanza scuola-lavoro sia per consentire eventuali modifiche e revisioni delle procedure di realizzazione di protesi e occhiali nell'ottica di un continuo miglioramento dei manufatti realizzati e del servizio offerto ai beneficiari. Con questo disegno di legge si vogliono dedicare risorse alla formazione e al welfare. Nella visione di un piano che vada a consolidare e migliorare l'edilizia scolastica, dotare i luoghi dell'apprendimento di strumenti adeguati significa dare la possibilità alle nuove generazioni di entrare nel mondo del lavoro con le competenze necessarie a formare una professionalità che sia anche umana e che conosca i vari enti del territorio e come essi agiscono andando a costruire il tessuto sociale locale e nazionale.

art. 1
(Descrizione)

1. La presente legge è volta a favorire l’attivazione di percorsi professionalizzanti, nell’ambito della valorizzazione delle eccellenze, negli istituti scolastici a indirizzo socio-sanitario – articolazione arti ausiliarie delle professioni sanitarie ottico e odontotecnico – mediante la predisposizione di laboratori idonei alla produzione e fabbricazione di protesi dentarie e occhiali da destinare a persone indigenti o con gravi difficoltà economiche residenti nel territorio. L’attivazione di tali percorsi da parte degli istituti scolastici è su base volontaria.
2. Destinatari della presente legge sono tutti gli istituti scolastici, pubblici e privati parificati, per servizi socio-sanitari - articolazioni arti ausiliarie sanitarie ottico - odontotecnico che vogliano istituire all’interno del loro Pof tali percorsi da svolgere sia in attività curricolare sia extra curricolare.

art. 2
(Finalità e obiettivi)

1. La presente legge ha la finalità di rendere gli studenti protagonisti di attività professionali specifiche, in favore di persone indigenti, al fine di far loro sperimentare, in modo significativo e gratificante, l’importanza del loro impegno scolastico - formativo e il valore del loro operato nella società.
2. Nello specifico sono definibili le seguenti finalità:
a) far acquistare competenze professionali agli studenti selezionati nell’ambito della valorizzazione delle eccellenze, al fine di migliorare le loro competenze e abilità attraverso la produzione di protesi dentarie e occhiali che saranno effettivamente utilizzati da pazienti;
b) creare e rafforzare il collegamento “scuola - mondo del lavoro” nell’ambito di due indirizzi scolastici professionali per i quali tale raccordo risulta fondamentale;
c) rafforzare il legame col territorio, attraverso la stipula di convenzioni e la creazione di collaborazioni con enti pubblici e privati di zona;
d) rispondere, seppure in parte, alle sempre crescenti difficoltà di natura economica in cui, causa anche il perdurare della crisi economica, versano sempre più soggetti, fornendo gratuitamente i prodotti realizzati.
3. Obiettivo del presente percorso professionalizzante è la produzione e la successiva fornitura, a titolo gratuito, di occhiali e protesi dentarie su misura a soggetti indigenti, individuati nell'articolo 3.

art. 3
(Soggetti coinvolti)

1. I soggetti interessati sono sia interni sia esterni l’istituzione scolastica. I soggetti interni sono:
a) gli studenti dell'ultimo biennio degli istituti di cui all'articolo 1 comma 2, selezionati dal consiglio di classe sulla base del rendimento scolastico, in particolar modo delle valutazioni conseguite nel precedente anno scolastico nelle discipline di laboratorio. Gli studenti individuati possono aderire su base volontaria: la loro partecipazione e l’impegno profuso nel percorso, valutati al termine dell’anno scolastico dal docente referente del progetto e dagli altri docenti che hanno fattivamente operato a fianco dei discenti, costituiscono elemento positivo per l’attribuzione del credito scolastico;
b) i docenti di laboratorio in servizio presso l’istituzione scolastica che siano in possesso di abilitazione professionale all’esercizio delle professioni di ottico e odontotecnico. Il loro compito principale è quello di promuovere e coordinare l'attività degli studenti nelle varie fasi del percorso (incontro e visita con il paziente, compilazione delle schede di anamnesi, realizzazione dei manufatti) e rendicontare l’attività svolta al termine dell’anno scolastico. Nel caso in cui più docenti si rendano disponibili ad aderire al percorso, è cura del dirigente scolastico individuare un docente referente;
c) docenti interni all’istituto che, su base volontaria, si rendano disponibili a seguire il percorso e curarne gli aspetti burocratici (attivare le convenzioni con i soggetti esterni, tenere i contatti con le strutture stesse e con i pazienti-beneficiari, gestire il lavoro di segreteria). Il lavoro svolto da tutti i docenti coinvolti nel percorso sarà retribuito attraverso appositi fondi dedicati individuati nell'articolo 5.
I soggetti esterni all’istituto scolastico sono:
d) l'Azienda sanitaria locale per il rilascio delle autorizzazioni necessarie per il laboratorio odontotecnico in merito alla norme di igiene e sicurezza previste dalla normativa di settore;
e) i Servizi sociali, per individuare, fissare e condividere criteri per la selezione dei beneficiari;
f) la Caritas o altre associazioni benefiche e/o umanitarie del territorio, per la segnalazione dei possibili soggetti beneficiari;
g) gli odontoiatri del territorio che si rendano disponibili a collaborare con l’istituzione scolastica per l’impianto delle protesi ai pazienti;
h) gli Enti pubblici e privati (associazioni, fondazioni, imprese) del territorio, inseriti a titolo di partecipante esterno al progetto e che possano finanziare, in tutto o in parte, il presente percorso;
i) i beneficiari, di cittadinanza italiana, straniera o apolidi, residenti sul territorio, individuati dai soggetti esterni che collaborano al percorso sulla base di parametri reddituali e di composizione del nucleo famigliare.

art. 4
(Convenzioni e collaborazioni)

1. Ciascun istituto scolastico che intenda aderire al presente percorso formativo ha cura di stipulare convenzioni e collaborazioni con soggetti del territorio che, a diverso titolo, possano concorrere positivamente alla riuscita del percorso formativo. Nello specifico è necessario attivare convenzioni e collaborazioni con:
a) l'Azienda sanitaria locale di zona;
b) i Servizi sociali territoriali;
c) la Caritas ed altre associazioni benefiche di zona;
d) i professionisti odontoiatri del territorio;
e) le associazioni e gli enti pubblici e privati del territorio.

art. 5
(Percorso di studio)

1. Le attività relative all’indirizzo ottico si articolano attraverso le seguenti fasi:
a) i soggetti preposti alla selezione dei beneficiari, indicati nell’articolo 3 individuano e selezionano i pazienti che necessitano dell’occhiale prescritto al paziente da un oculista. Il beneficiario viene inviato presso l’istituzione scolastica;
b) lo studente, coadiuvato dal supporto del docente, analizza la documentazione medica e predispone la realizzazione delle lenti necessarie. Inoltre, aiuta il beneficiario nella scelta della montatura. Gli studenti, con l’ausilio dei docenti, realizzano l’occhiale e lo consegnano al paziente.
2. Le attività relative all'indirizzo odontotecnico si articolano attraverso le seguenti fasi:
a) il beneficiario individuato secondo i criteri illustrati nell'articolo 3 viene inviato allo studio odontoiatrico dell'ASL per una prima visita diagnostica al termine della quale il medico produrrà il referto necessario alla realizzazione della protesi. Il medico stesso provvederà inoltre a rilevare l'impronta dell'arcata dentaria interessata. Tutta la documentazione è trasmessa al docente referente dell'istituto scolastico;
b) l'insegnante referente e gli studenti selezionati per il progetto all'interno del laboratorio scolastico analizzano la documentazione ricevuta e l'impronta dentaria e ne studiano il caso. Gli studenti, con l'ausilio del docente supervisore, sviluppano il modello in laboratorio e lo inviano all'odontoiatra per l'impianto.

art. 6
(Modalità di valutazione)

1. Il percorso è oggetto di monitoraggio continuo e di una valutazione alla fine di ogni anno scolastico.
2. La valutazione è inerente:
a) alla qualità del lavoro e all'impegno profuso dagli studenti nel corso del percorso annuale; tale valutazione è condotta dal docente referente del progetto e dagli altri eventuali docenti che collaborano alle attività di laboratorio. Ciascun consiglio di classe tiene in considerazione dell'eventuale positiva valutazione per ciascun studente per l'attribuzione del credito formativo al termine dell'anno scolastico;
b) alla qualità del servizio fornito ai beneficiari. Si rimanda ai regolamenti attuativi il compito di costituire un'apposita commissione di valutazione che ha il compito, per ciascuna istituzione scolastica, di effettuare una verifica dell'impiego dei fondi statali erogati rispetto al numero e all'entità delle prestazioni fornite.

art. 7
(Risorse e finanziamenti)

1. Il singolo istituto scolastico deve definire a preventivo la spesa totale annua necessaria per la riuscita del progetto; in tale somma sono conteggiati i costi relativi all’acquisto del materiale e delle attrezzature, le spese relative alla predisposizione e alla messa a norma dei laboratori, nonché le spese ordinarie relative all’acquisto dei materiali per la produzione delle protesi dentarie e degli occhiali.
2. Nel caso in cui i docenti che collaborano al progetto svolgano le attività ad esso inerenti oltre il loro orario di cattedra, si dovrà considerare nel costo totale anche la retribuzione a essi spettante. È rimandata alla contrattazione d’istituto stabilire l'entità del loro compenso.
3. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca finanzia tale progetto con la somma che viene stanziata annualmente nel bilancio preventivo dello Stato. Si rimanda ai regolamenti attuativi il compito di definire le modalità e i criteri di suddivisione di tale fondo tra tutte le scuole che intendano aderire al progetto e ne abbiano fatto richiesta. L’eccedenza della spesa rispetto al finanziamento statale sarà interamente a carico del singolo istituto.