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Disposizioni per garantire una vita dignitosa ai disabili gravi che versano in precarie condizioni economiche


testo originale | testo finale
Art. 1
(Garantire una vita dignitosa ai disabili gravi che versano in precarie condizioni economiche)

1.    L’intervento, in attuazione dei principi generali dell’ordinamento in materia di uguaglianza e pari dignità sociale, è rivolto a garantire una vita dignitosa ai disabili gravi che versano in precarie condizioni economiche
2.    Promuove il principio del rispetto della dignità umana ponendo al centro la persona umana con particolare accentuazione del valore del libero sviluppo della personalità



Art. 2
(Campo di applicazione)

1.    Il disabile viene considerato grave quando necessita di un intervento assistenziale permanente, continuativo e totale nella sfera individuale e in quella di relazione
2.    Il riconoscimento e l’accertamento dello stato di disabilità grave compete a un’apposita Commissione operante presso ogni Azienda Usl
3.    Il disabile grave viene considerato in precarie condizioni economiche quando le sue disponibilità economiche non garantiscono il livello minimo di sussistenza tali da compromettere la pari dignità sociale.
4.    Nel caso in cui il disabile grave è minorenne si considerano le disponibilità economiche dei genitori o del tutore legale del minore

Art. 3
(Tipologia di intervento)

1.    L’intervento prevede misure economiche che si concretizzano nel rimborso delle Spese del Personale necessario per l’assistenza e cura del disabile grave


Art. 4
(Misure di sostegno)

1.    Il Ministero della Salute annualmente provvederà alla creazione di un Fondo di Sostentamento per disabili gravi  
2.    Il Fondo di Sostentamento per disabili gravi sarà assegnato agli Istituti Previdenziali che provvederanno ad erogare le prestazioni

Art. 5
(Modalità di erogazione delle prestazioni)

1.    L’Istituto Previdenziale provvederà trimestralmente al rimborso delle spese debitamente documentate
2.    La durata della prestazione è in relazione al perdurare dello stato di disabilità grave
3.    Il richiedente è tenuto a fornire all’istituto erogatore della prestazione la documentazione relativa agli esiti delle visite periodiche di accertamento dello stato di disabilità grave


Art. 6
(Copertura finanziaria)

1.    All'onere derivante dall'attuazione della presente iniziativa legislativa, il Ministero della salute provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto nel bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente del «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, allo scopo di utilizzare parzialmente l'accantonamento relativo al Ministero della salute.
2.    Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri derivanti dall'attuazione della presente iniziativa.
3.    Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
testo originale | testo finale

Onorevoli Senatori! - Il disegno di legge che viene presentato intende operare una tutela dei bisogni delle persone con disabilità che sono oggi riconosciuti, affermati e garantiti come diritti umani inviolabili. I diritti delle persone con disabilità costituiscono oggi uno dei principali esempi del processo di specificazione dei diritti umani che spettano all’individuo in quanto tale, in forza del riconoscimento del principio di pari dignità di tutti gli appartenenti al genere umano, che vengono però individuati in relazione a specifiche e concrete condizioni. La posizione delle persone disabili, pur non essendo espressamente contemplata in Costituzione, trova comunque una protezione costituzionale adeguata nell’ambito del programma di giustizia sociale delineato dalla nostra Carta costituzionale in favore dei soggetti deboli e rivolto a perseguire, attraverso una disciplina legislativa di sostegno, l’effettiva inclusione sociale e la diretta partecipazionealla vita attiva del disabile, soprattutto a livello scolastico e lavorativo. In particolare, nella nostra Carta costituzionale, il “riconoscimento” è la “garanzia” (art. 2 Cost.) dei diritti dei disabili, per il conseguimento di quella loro “pari dignità sociale” (art. 3 al. Cost.) che consente il pieno sviluppo della persona umana (art.3 cpv. Cost.), trova un saldo fondamento proprio in quel parametro espansivo offerto dalla Costituzione e rappresentato dalla pienezza dello sviluppo della persona. Nel caso specifico si tratta delle persone con disabilità grave nei cui confronti, in ragione della loro naturale diversità, vanno riconosciuti quei diritti alla riduzione delle disuguaglianze, condizione imprescindibile per realizzare il loro diritto ad avere pari opportunità, anche in forza di quei “doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” di cuiall’art. 2 Cost. richiede l’adempimento. Molto spesso, l’incapacità che rende una persona dipendente dagli altri per essere accudita è vista come un segno di inferiorità, una diminuzione di dignità; questo è aggravato dal fatto che in Italia essere disabili gravi vuol dire diventare “ultimi”, privi di assistenza, di sostegno e privati soprattutto della sfida di essere autonomi a meno di non avere molti “soldi” e una famiglia che possa prendersi cura di loro che dolorosamente dipendono in tutto e per tutto da chi li assiste. Si pensi ai casi in cui il disabile grave senza sufficienti mezzi di sostentamento sia stato costretto a prendere decisioni estreme in relazione alla sua esistenza (vedasi Loris Bertocco). Tutto questo, nel nostro Paese, per i disabili gravi si traduce in una vita ad ostacoli. Le misure economiche, a sostegno del disabile grave, attualmente esistenti sono fondamentalmente due: assegno di accompagno e pensione di invalidità. Poco più di 500 euro mensili il primo, 270 euro mensili la seconda. Per un disabile grave, con la necessità di essere assistito giorno e notte, spesso sono necessarie più persone e 770 euro mensili non sono affatto sufficienti per avere una vita dignitosa. Ci sono padri, madri e fratelli che si dedicano senza respiro al familiare disabile con il risultato che, spesso, “è tutta la famiglia che si ammala”. L’alternativa a tutto questo è il ricovero in istituti “specializzati”, ma anche il ricovero in queste strutture ha costi molto alti e in alcune regioni i posti a disposizione delle disabilità gravi sono molto limitati. La verità è che negli ultimi anni le politiche Welfare si sono occupate quasi unicamente della povertà, dimenticando la disabilità!

Art. 1
(Garantire una vita dignitosa ai disabili gravi che versano in precarie condizioni economiche)
1.    L’intervento, in attuazione dei principi generali  dell’ordinamento in materia di uguaglianza e pari dignità sociale, è  rivolto a  garantire una vita dignitosa ai disabili gravi che versano in precarie condizioni economiche
2.    Promuove il principio del rispetto della dignità umana ponendo al centro la persona umana con particolare accentuazione del valore del libero sviluppo della personalità.

Art. 2
(Campo di applicazione)   
1.    Il disabile viene considerato grave quando necessita di un intervento assistenziale permanente, continuativo e totale nella sfera individuale e in quella di relazione
2.    Il riconoscimento e l’accertamento dello stato di disabilità grave compete a un’apposita Commissione operante presso ogni Azienda Usl
3.    Il disabile grave viene considerato in precarie condizioni economiche quando le sue disponibilità economiche non garantiscono il livello minimo di sussistenza tali da compromettere la pari dignità sociale.


Art. 3
(Tipologia di intervento).  

L’intervento prevede misure economiche che si concretizzano nel rimborso delle Spese del Personale necessario per l’assistenza e cura del disabile grave.


Art. 4
(Misure di sostegno)

1. Il Ministero della Salute annualmente provvederà alla creazione di un Fondo di Sostentamento per disabili gravi

2.    Il Fondo di Sostentamento per disabili gravi sarà assegnato agli Istituti Previdenziali che provvederanno ad erogare le prestazioni

Art. 5
(Modalità di erogazione delle prestazioni)

1.    L’Istituto Previdenziale provvederà trimestralmente al rimborso delle spese debitamente documentate
2.    La durata della prestazione è in relazione al perdurare dello stato di disabilità grave
3.    Il richiedente è tenuto a fornire all’istituto erogatore della prestazione la documentazione relativa agli esiti delle visite periodiche di accertamento dello stato di disabilità grave


Art. 6
(Copertura finanziaria)

1.    All'onere derivante dall'attuazione della presente iniziativa legislativa, il Ministero della salute provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto nel bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente del «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, allo scopo di utilizzare parzialmente l'accantonamento relativo al Ministero della salute.
2.    Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri derivanti dall'attuazione della presente iniziativa.
3.    Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.