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Norme per favorire l'accesso alla vacanza


Onorevoli Senatori! – Il Disegno di legge che viene presentato intende assicurare il diritto inalienabile ad un breve periodo di vacanza a tutti i cittadini, in particolare consente la detraibilità delle spese di trasporto, vitto e alloggio sostenute dai contribuenti e necessarie per andare al mare, in montagna e in località termali. Promuovere il benessere psico-fisico dei propri cittadini è compito fondamentale della Repubblica, così come previsto dall’articolo 32 della Costituzione e dedicare un periodo più o meno lungo, durante il corso dell’anno, ad una “vacanza-ristoro” rappresenta per ogni persona un’esigenza fondamentale; difatti ogni anno milioni di cittadini spendono una parte del proprio reddito, anche a costo di grossi sacrifici, per andare in vacanza. Nella società contemporanea il turismo è un settore economico in costante espansione e la ragione principale risiede nel fatto che la maggior parte della popolazione abita in grandi agglomerati urbani con stress e tensioni incalcolabili per la salute dell’uomo; trascorrere un periodo in una piccola località, a misura d’uomo, aiuta a ristabilire quell’equilibrio fisico e mentale che spesso viene a mancare. Le vacanze sono ancora appannaggio delle persone benestanti, ma molte più famiglie, con basso reddito, rinunciano ad altre spese pur di poter partire, almeno per una settimana, al mare, in montagna o in località termali. Anche se in un momento economico di crisi può apparire una spesa superflua, tutelare il benessere di tutti i cittadini e vedersi garantito il diritto alla vacanza potrebbe avere ricadute economiche positive anche per l’intero settore turistico. Con il presente disegno di si introduce un'agevolazione fiscale, attraverso una riduzione dell’IRPEF e l’inserimento delle spese per le vacanze tra quelle detraibili in misura fissa del 19 per cento, al pari delle spese mediche.

art. 1
(Riconoscimento del diritto alla vacanza)

1. La presente legge intende riconoscere il diritto alla vacanza come contributo alla tutela alla salute dell’individuo, per il suo riequilibrio fisico e psichico.


art. 2
(Finalità)

1. La presente legge promuove il miglioramento della qualità della vita dei cittadini; favorisce la valorizzazione delle piccole località, collinari, balneari, montane e termali; sostiene le famiglie nell’importante spesa della vacanza -ristoro;aiuta gli individui e le famiglie a superare piccoli problemi di stress legati alla routine della vita quotidiana.

art. 3
(Modifica al Testo Unico delle imposte sul reddito)

1. Al comma 1 dell’articolo 15 del D.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986 è apportata la seguente modifica: dopo il punto c-ter è inserito il seguente:
“c-quater. Si può detrarre dall’imposta sul reddito delle persone fisiche il 19 per cento delle spese per le vacanze, nel limite di Euro 1.250,00 per ogni contribuente e di euro 850,00 per ogni familiare a carico. Sono ammesse le spese di trasporto, vitto e alloggio in località turistiche, balneari, collinari, montane e termali dell’Italia e dei paesi dell’Unione Europea. Non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l’imposta dovuta annualmente.
2. Ai fini della detrazione la spesa per la vacanza-ristoro relativa al trasporto, vitto e alloggio, deve essere certificata da fattura o scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei servizi e l’indicazione del codice fiscale del destinatario.
3. Il contribuente è tenuto a conservare la documentazione fiscale (titoli di viaggio, scontrini di ristoranti, ricevute d’albergo) fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi.