Dichiarazione universale dei diritti umani: l'IC "Ines Giagheddu" - scuola di Luras - di Calangianus (SS) testimonia l'articolo 2


Articolo 2
1.  Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2.  Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale Paese o territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.

24 febbraio 2017 Canzone sui diritti umani "Cittadini del mondo"
Il nostro istituto è sensibile a tutto ciò che riguarda i Diritti Umani e l'intergrazione. Una delle classi coinvolte nel progetto (la 3B), insieme alla 2A, ha realizzato una canzone dal titolo "Cittadini del mondo". Il testo è stato scritto dalla professoressa Maria Teresa Tamponi (matematica, scienze e potenziamento) in stretta collaborazione con gli alunni e con il professore Diego Barbalace (potenziamento e musica). L'arrangiamento è stato realizzato, in sala d'incisione, da Gabriele Oggiano (un arrangiatore professionista, esperto esterno alla scuola). Il professor Alessandro Tamponi (docente di musica della classe 3B) ha curato l'esecuzione con gli alunni delle due classi. A breve, il brano verrà inciso e seguirà la pubblicato. La canzone rientrava in un progetto più ampio dell'Istituto sull'Integrazione.

Testo:

"Cittadini del mondo"

Hei tu fratello che ne sai
di un barcone carico di umanità
chiamato speranza d'uguaglianza e libertà
che sembrano parole sconosciute senza pietà


E in più mi dici che non vuoi
quel barcone che veloce scappa via
e scarica il suo carico di amore e d'umiltà
come se non fosse niente quell'acqua gelida

rit: CITTADINI DEL MONDO
DI UN MONDO ROTONDO
CHE ACCOGLIE SENZA FAR CASO
AL COLORE DELLA PELLE AL SESSO O ALL'ETA'

L'acqua gelida ci da l'ultimo abbraccio
e tu fratello che conosci la realtà
di questo mondo dove ormai non regna niente
sai che scappiamo dalla nostra povertà

Brillano le stelle come brillano le bombe
scappiamo dalle guerre e combattiamo queste onde
e tu fratello non puoi metterci un confine
non puoi toglierci la vita altrimenti è già la fine

rit: CITTADINI DEL MONDO
DI UN MONDO ROTONDO
CHE ACCOGLIE SENZA FAR CASO
AL COLORE DELLA PELLE AL SESSO O ALL'ETA'


Architetti di pace vogliamo diventare
con progetti di unione e di condivisione
demoliamo le baniere non facciamo divisione
per costruire adesso solo ponti di unione
senza differenze per un mondo migliore
insieme combattiamo, mano nella mano
Un tavolo imbandito è quello che ci vuole
per sfamare il fratello che di fame muore

rit: CITTADINI DEL MONDO
DI UN MONDO ROTONDO
CHE ACCOGLIE SENZA FAR CASO
AL COLORE DELLA PELLE AL SESSO O ALL'ETA'

La vera richezze è per l'uomo è l'unione e la condivisione
Lavorare per questo è la priorità se si vuole salvare l'umanità... l'umanità..l'umanità.

(ci sono 2 commenti)

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Ormai tutti, anche quelli che non hanno partecipato in maniera attiva alla realizzazione della canzone, si ritrovano a canticchiarne il ritornello anche a casa... è diventata il motto della scuola! Grazie alla prof.ssa Tamponi e a tutti coloro che hanno collaborato con lei per questo bel lavoro!

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Realizzare e cantare questa canzone ci ha fatto riflette su tante cose: problemi dell'immigrazione, guerre, uguaglianza e accoglienza. Inoltre, ci ha fatto capire che non esistono ostacoli per creare la pace e che tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo contribuire affinchè questo avvenga. Le riflessioni che abbiamo fatto in classe ci hanno aperto un mondo che non tutti conoscevamo.

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