Dichiarazione universale dei diritti umani: l'IC "Ines Giagheddu" - scuola di Luras - di Calangianus (SS) testimonia l'articolo 2


Articolo 2
1.  Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2.  Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale Paese o territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.

01 febbraio 2017 Dicono di noi nella stampa (LA NUOVA SARDEGNA)
Luras, figurone delle scuole medieDue classi del Comprensivo alla fase finale di un progetto del SenatoLURAS. Hanno superato una durissima selezione e ora, guidati dai loro insegnanti, Rosita Giannottu e Sebastiano Depperu, intendono andare sino in fondo. Venticinque alunni delle due terze medie delle sezioni A e B del Comprensivo “Ines Giagheddu” di Luras si apprestano a vivere uno dei momenti più eccitanti della loro ancor giovane carriera scolastica. Iscritti al concorso nazionale “Testimoni per i diritti”, rappresenteranno la Sardegna, insieme a una scuola di Ghilarza, nella fase finale di un concorso del Senato della Repubblica che vede coinvolte ogni anno un gran numero di scuole. Si pensi solo che è necessaria una prima “scrematura” da parte degli Uffici Scolastici Regionali, che, selezionando due scuole per ogni realtà territoriale, costituiscono un pacchetto di 40 scuole rappresentative di tutte le regioni del Paese. Non finisce qui, però, perché un’ulteriore selezione del Miur fa sì che alla fine ne rimangono solo 15. Tra queste ci sono proprio le due classi dei professori Rosita Giannottu, che ha avuto la felice idea di aderire al progetto, e del professore Sebastiano Depperu. Raggiunta con merito la semifinale, gli alunni dovranno ora dare contenuti alla loro idea progettuale. Per farlo, dovranno sperimentarla concretamente sul territorio e comunicarne le fasi di attuazione. La loro bussola, oltre alla guida sapiente degli insegnanti, sarà la Dichiarazione Universale dei diritti umani che l’Onu approvò, nel dicembre del ’48, quasi all’indomani della fine della seconda guerra mondiale. Il bando prevede, infatti, che le classi selezionate debbano approfondire uno dei temi toccati dai 30 articoli della Dichiarazione, verificarne l'attuazione nel proprio territorio e, giusto per rendere meno facile il compito, proporre eventuali soluzioni per incentivarne il rispetto. L’articolo su cui lavoreranno gli alunni di Luras, che simuleranno un’assemblea dell’Onu, sarà il secondo. Tutto sarà fatto in sintonia con un altro scopo dell'iniziativa, che è quello di favorire il dialogo a distanza tra gli studenti più giovani e il mondo delle istituzioni. Per conoscere l’esito del concorso bisognerà attendere il mese di aprile, quando le prime tre scuole andranno al Senato come premio. «Ora - dichiarano i prof - dobbiamo darci da fare perché tutto il lavoro deve essere fatto entro il 10 marzo. E poi non ci resterà che incrociare le dita». 

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