Dichiarazione universale dei diritti umani: l'IC "Ines Giagheddu" - scuola di Luras - di Calangianus (SS) testimonia l'articolo 2


Articolo 2
1.  Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2.  Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale Paese o territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.

30 gennaio 2017 Riflessioni sul mondo dell'immigrazione
Alcune riflessioni dei ragazzi di 3B sul tema dell'immigrazione.

Matteo Zuncheddu: In questi ultimi anni, abbiamo assistito al fenomeno massiccio dell'immigrazione in Italia di diversi immigrati che vengono nel nostro paese, e anche in Europa, con la speranza di una vita migliore e per cercare lavoro, fuggendo da situazioni brutte nei loro paesi. Per venire da noi, le persone devono attraversare il mar Mediterraneo in vecchi barconi. Abbiamo, spesso, visto alla televisione che i migranti arrivano come clandestini o come richiedenti asilo. Alcuni devono sottostare a dei trafficanti senza scrupoli; molti di loro non ce la fanno e muoiono in mare, perché i barconi sono troppo pieni e affondano, oppure perché le condizioni sono estreme. Molti vengono recuperati dai militari o dalla Guardia Costiera e portati fino a Lampedusa dove li accolgono in centri d'accoglienza, gli danno dei vestit i e da mangiare. Dopo, da lì vengono divisi nei vari Comuni italiani. Quando vedo i bambini, le donne e gli uomini che soffrono mi ritengo fortunato perché vivo in Italia dove almeno c'è la pace. Papa Francesco dice di accogliere queste persone e di dargli aiuto. Spero che ci sia la pace in tutto il mondo perché se no stiamo male tutti.

Samuel Musselli: Gli immigrati hanno una caratteristica in piu' rispetto a noi: lavoro molto e, a volte, vengono sfruttati e pagati poco. Molti paesi non li vogliono. Per me, sono una risorsa perché tutti abbiamo da imparare sempre. A volte, queste persone servono alla nostra economia: fanno dei lavori che nessun italiano farebbe, vengono sfruttati e pagati poco. Questo non è giusto. 

Giulia Careddu: Gli immigrati vanno via dal loro paese ed cercano condizioni di vita migliore altrove. Bisogna accoglierli, portare rispetto e farli integrare in Italia. Sarebbe bello vedere gli italiani collaborare con loro, dargli lavoro e pagarli. Ma, a volte, lavoro non ne abbiamo neanche noi. Un paese che da lavoro a tutti sarebbe un paese civile. Poi, non bisogna ascoltare chi dice che fanno solo cose brutte: tutti gli uomini sono buoni o cattivi, non è questione di nazionalità ma di indole del singolo uomo.

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