Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo P. Ramati - Scuola secondaria di I grado di Vespolate di Cerano (NO) testimonia l'articolo 25


Articolo 25
Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

08 marzo 2018 PARLIAMO DI BENESSERE
Ora che abbiamo preso confidenza con “il nostro” articolo 25, è giunto il momento di cercare di capire cosa si intenda quando si parla di “benessere”. Abbiamo già detto che per noi equivale allo “stare bene”, ma vogliamo approfondire meglio. Perciò ricerchiamo quali possano essere i fattori fondamentali del benessere e scopriamo che l’ISTAT individua 9 indicatori del benessere che noi abbiamo sintetizzato così:   1.     Salute 2.    Istruzione e formazione 3.    Occupazione 4.    Condizioni economiche minime 5.    Relazioni sociali 6.    Soddisfazione per la vita 7.    Ambiente   Dunque abbiamo ricavato che chi vive nel benessere è una persona che ha accesso all’istruzione e alle cure mediche, che ha un lavoro in grado di garantirgli delle condizioni economiche minime, che ha tanti amici, che vive soddisfatto in un ambiente positivo. Quello che però attira subito la nostra attenzione sono “le condizioni economiche minime”…..come si possono quantificare? Ma soprattutto immaginiamo che non in tutti Paesi del Mondo siano uguali. Anche in questo caso internet ci viene in aiuto, cosi ricerchiamo la percentuale di poveri nel Mondo (circa 13%), in Italia ed in Europa. Con i dati riguardanti l’Europa mettiamo in campo le nostre conoscenze tecnologiche e ci cimentiamo nella costruzione di un grafico e di una tabella che sintetizzano la situazione dei Paesi più poveri, di quelli meno poveri e di quelli che si trovano in una situazione di media ricchezza.       INDICE DI POVERTA' EUROPEA   REPUBBLICA CECA 8,6 ISLANDA 9,1 SLOVACCHIA 10,6 PAESI BASSI 10,8 FRANCIA 11,9 NORVEGIA 11,9 IRLANDA 15,6 INGHILTERRA 15,8 CIPRO 16 POLONIA 16,4 GERMANIA 17,1 TURCHIA 18,2 ITALIA 18,4 LITUANIA 20,7 BULGARIA 21,5 ESTONIA 22 LETTONIA 22,2 ROMANIA 24,4 SERBIA 24,5

(ci sono 5 commenti)

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il 12/04/2018
ALESSIO - I.C. RAMATI, VESPOLATE
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Grazie a questo progetto ho scoperto che l` Italia non è un paese in ottime condizioni ,infatti, il suo tasso di povertà è abbastanza alto

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il 12/04/2018
Gaia - I.C. Ramati - Vespolate, Vespolate
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Secondo me è molto importante il benessere perché penso che tutti devono vivere bene

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il 16/03/2018
GIOVANNI - I.C. RAMATI, Borgolavezzaro
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Questi dati mi fanno pensare e capisco quanto sia importante il benessere

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il 15/03/2018
Fabio - I.C. Ramati, Vespolate
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con questo lavoro ho capito quanto sia importante il benessere e quanti paesi vivano in condizioni critiche

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il 15/03/2018
Rachele - I.C. Ramati - Vespolate, Vespolate
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guardando la posizione dell'Italia, che ha il 18,4% di poveri, penso che noi dovremmo migliorare e fare qualcosa per il benessere del nostro Paese

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