PROGETTO VINCITORE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo di Porto Viro (RO) testimonia l'articolo 14


Articolo 14 
Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

22 febbraio 2018 Le Autorità Militari ospiti della scuola “Pio XII”
Giovedì 15 Febbraio abbiamo accolto nella nostra scuola “Pio XII” di Donada ospiti di tutto rispetto, ossia alcuni rappresentanti delle autorità militari impegnate sul nostro territorio. 
Nell’ambito del progetto a cui abbiamo preso parte, è sembrato doveroso e importante raccogliere informazioni relative alle testimonianze, oltre che delle autorità civili, anche di quelle militari e infatti abbiamo avuto l’onore di poter intervistare il Comandante della Polizia Locale di Porto Viro, il Commissario Capo, l’Ispettore Capo e l’Assistente Capo della Polizia di Stato di Rovigo responsabili dell’Ufficio Immigrazione. 
Anche loro, con disponibilità infinita, sono riusciti a rendere comprensibili concetti complicati, riferiti a un argomento attuale e particolarmente complesso che riguarda la nostra nazione e non solo. L’incontro è stato davvero molto interessante e coinvolgente a tal punto che, avendolo esteso a tutti gli studenti della scuola, è diventato immediatamente interattivo con domande poste agli “ospiti” da parte di tutti. 
La loro presenza, il fascino delle divise indossate, i loro racconti circa esperienze drammatiche vissute personalmente e direttamente sul campo, come quelle riportate dall’Ispettore Capo tornata da poco dalla Calabria, una delle regioni italiane dove avvengono gli sbarchi degli immigrati, hanno incuriosito tutti e hanno confermato che tutto quello che i telegiornali trasmettono quotidianamente è assai distante dalla scenografia di un film, bensì è purtroppo la fotografia di una situazione tragica che ci vede protagonisti, non solo come spettatori, ma anche come fautori di un cambiamento epocale.

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(ci sono 7 commenti)

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il 31/03/2018
Perla - Istituti Comprensivo, Porto Viro
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Anche l'intervento del Comandante della Polizia locale di Porto Viro è stato interessante. Lui ci ha tranquillizzati dicendo che i richiedenti asilo accolti nel nostro paese non hanno mai creato problemi alla giustizia, anzi, qualcuno di loro si dedica addirittura ad attività di volontariato. Credo che queste cose dovrebbero conoscerle tutti i cittadini del mio paese.

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il 13/03/2018
Anna - IC Porto Viro-Pio XII, Porto Viro
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Spesso mi è capitato di sentire discorsi in cui gli immigrati erano associati alla criminalità. Oggi ho capito invece, che l'immigrato molto spesso è una vittima della criminalità.

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il 08/03/2018
Ginevra - scuola media Pio XII, porto viro
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Da grande vorrei entrare anch’io in polizia. Io credo che il poliziotto dedichi la sua vita al servizio. Quello che mi colpisce è che il poliziotto è severo con chi non rispetta le regole e limita la libertà degli altri,però, allo stesso tempo, è attento ai bisogni dei più deboli e indifesi.

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il 26/02/2018
Giada - i.c. Porto Viro, Porto Viro
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Oggi,15 Febbraio abbiamo avuto l'occasione di incontrare le forze dell'ordine in particolare tre rappresentanti della polizia di Stato provenienti dalla questura di Rovigo e il comandante della polizia locale.Essi ci hanno parlato degli immigrati richiedenti asilo politico e del modo in cui "sbarcano" sulle coste italiane,ci hanno riferito di alcune esperienze che hanno vissuto nel campo dell'immigrazione.La maggior parte degli immigrati nel nostro paese è di origine africana e prevalentemente della Nigeria e del Marocco.

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il 26/02/2018
Giada - i.c. Porto Viro, Porto Viro
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Non sapevo che la polizia si occupasse anche di missioni umanitarie e di soccorso negli sbarchi.Davvero,credo che le forze dell'ordine ci siano sempre e in qualsiasi situazione,e questo rappresenta una sicurezza per tutti noi.

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Che grande lezione di umanità e di rispetto ci hanno dato le nostre forze dell'ordine! Ci hanno insegnato che, davanti alle persone che scappano dalle guerre, dalle persecuzioni e dalle barbarie, abbiamo il dovere dell'accoglienza. Allo stesso tempo, però, servono direttive per governare l'immigrazione e soprattutto fermezza nel contrastare i loschi trafficanti di esseri umani. La criminalità degli immigrati non è diversa da quella degli italiani: in questo caso, ci hanno spiegato i nostri poliziotti, la distinzione non va fatta tra italiani e stranieri, ma tra "buoni" (coloro che rispettano le regole) e "cattivi" (coloro che non le rispettano).

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Di certo, nessuno potrà dimenticare le parole dell'ispettore capo che, tornata da poco dalla Calabria dove ha prestato la sua assistenza negli sbarchi agli immigrati, ha parlato dell'odore che l'ha particolarmente colpita, definendolo "odore di morte, di disperazione, ma anche di aspettativa e fiducia". La cosa più triste è che questi viaggi vengono organizzati e gestiti da persone senza scrupoli che si alleano tra di loro e che speculano sul dolore di persone che non hanno davvero più niente. La passione che ci ha trasmesso l'ispettore, in un momento in cui l'idea di integrazione viene spesso messa in discussione, ci ha convinto che tutti, indistintamente e senza scusanti, possiamo essere migliori e dare il nostro contributo.

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