PROGETTO VINCITORE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo di Porto Viro (RO) testimonia l'articolo 14


Articolo 14 
Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

16 febbraio 2018 Studio della popolazione di Porto Viro
Grazie ai dati che ci sono stati forniti dall’ufficio anagrafe del Comune di Porto Viro, abbiamo potuto studiare le caratteristiche della popolazione della nostra città.
Alla fine del 2016, gli abitanti risultavano essere  14.405, di cui 626 stranieri. La percentuale di stranieri residente nel nostro territorio è, dunque, del 4,3%, nettamente inferiore rispetto alla media nazionale dell’8,3%. È stato interessante realizzare il grafico dell’albero delle età, che ha evidenziato una base stretta, indice di una popolazione in fase di invecchiamento.
Abbiamo voluto, inoltre, indagare sulle nazionalità degli stranieri residenti nel nostro comune,  osservando che essi provengono addirittura da quattro continenti: Africa, Asia, America e, naturalmente, Europa.
I richiedenti asilo sono circa 80 (il loro numero varia continuamente) e sono ospitati in tre diversi luoghi: l’hotel Delta Park, Ca’ Pisani e Villaregia.
Porto Viro può, a ragione, essere definita una città multietnica e multiculturale, e questo è indubbiamente fonte di grande ricchezza.
Ecco  il nostro report sulla popolazione di Porto Viro:

(ci sono 7 commenti)

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il 31/03/2018
Perla - Istituti Comprensivo, Porto Viro
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La cosa bella della scuola è che accoglie tutti gli alunni, senza distinzioni. Anche se siamo tutti diversi, condividiamo poi dei valori comuni che ci permettono di stare bene insieme. Viva la diversità!

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il 25/02/2018
Chiara - PioXII, Porto Viro (Ro)
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Anche la nostra scuola è multietnica ed è interessante quando i nostri compagni ci parlano delle loro tradizioni e delle loro culture ď origine

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Io credo che la prima palestra dell'integrazione sia proprio la scuola. La scuola è aperta a tutti; agli alunni italiani, a quelli che arrivano da altri Paesi ma già sanno qualche parola, ma anche a quelli che proprio non conoscono l'italiano. La cosa bella è che riusciamo a capirci anche senza parlare.

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Anche Porto Viro si presenta come un paese multiculturale, multietnico e multireligioso. Gli stranieri che arrivano nel nostro territorio possono diventare un' enorme risorsa, se vengono ben gestiti. Di certo il futuro non si può costruire sugli egoismi e sulle chiusure.

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il 24/02/2018
Dylan - Scuola secondaria PioXII, PORTO VIRO
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L'attività che mi ha colpito di più è stata quella denominata "Il mondo a casa nostra" che ha evidenziato che a Porto Viro ci sono abitanti di ben 4 continenti diversi. Io credo che la multiculturalità rappresenti una vera sfida: specifica che identità, culture, valori e costumi diversi devono trovare il modo di coesistere.

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L'immigrazione straniera, oltre ad aumentare una popolazione ormai stabile, porta quella che può essere definita una "ventata di gioventù". Inoltre, grazie al confronto con culture e modi di vita diversi, diventa un'importante opportunità per allargare le nostre conoscenze del mondo.

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La nostra città vanta anche una lunga storia di emigrazione. Dalla fine della seconda guerra mondiale, molti polesani si spostarono verso il Nord Europa (soprattutto Belgio e Germania), mentre a partire dagli anni Sessanta si verificò una notevole migrazione interna, diretta soprattutto verso Torino e Milano. L'attrattiva di uno stipendio fisso era troppo forte rispetto alla precarietà del lavoro agricolo che offriva la Pianura Padana, per cui molti abitanti scelsero, con grandi sacrifici, di allontanarsi dai propri cari e dalla propria terra.

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