PROGETTO CON MENZIONE SPECIALE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo di Zevio (VR) testimonia l'articolo 26


Articolo 26

Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria.
L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli.

08 febbraio 2018 Interessanti testimonianze
L'attività di oggi ha previsto la testimonianza di tre alunne di origini straniere che hanno raccontato ai compagni di classe le loro esperienze scolastiche: 
- Gloria, ghanese, nata in Italia, ma tornata nel suo paese tra i 9 e gli 11 anni, si alzava alle 5 del mattino per fare scorta di acqua al pozzo e camminava per un'ora e mezza prima di arrivare nella sua scuola dove non si lesinavano le punizioni corporali, nè i pesanti insulti anche per i semplici ritardi;
- Giftcy, thailandese, in Italia da un anno, pedalava per più di mezz'ora e veniva punita pesantemente se non svolgeva i compiti;
- Aida, di origini albanesi ma nata in Italia, ha raccontato che solo sui monti chi va a scuola deve percorrere tanta strada a piedi.
Queste esperienze ci hanno consentito di ipotizzare che uno degli interventi presso la scuola primaria può partire da queste testimonianze.

(ci sono 4 commenti)

avatar utente
^

Sono stato molto toccanti le testimonianze delle nostre compagne straniere perché noi che ci lamentiamo che le insegnanti ci danno troppi compiti mentre in altri posti nel mondo gli alunni si devono preoccuparsi di comportarsi bene, altrimenti vengono puniti severamente.

avatar utente
il 12/03/2018
Vittoria - IC ZEVIO, Zevio (VR)
ha commentato:
^

L'esperienza di oggi mi ha aperto gli occhi e mi ha fatto riflettere molto sulla situazione che esiste in alcuni stati:non avrei mai immaginato che si potessero picchiare i ragazzi a scuola!!! Questo mi ha impressionato moltissimo. Sono contenta che nel mio paese le mie compagne abbiano trovato un ambiente sereno e positivo dove poter studiare e crescere!

avatar utente
^

Hai proprio ragione... dopo queste testimonianze i compagni hanno senz'altro acquisito una maggiore consapevolezza; partecipi e interessati, hanno posto molte domande, e l'attività che si doveva concludere in un'ora li ha occupati per ben due ore. Il confronto, svoltosi in un clima sereno, ha riscontrato effetti molto interessanti.

avatar utente
^

Spesso i nostri alunni, nati e cresciuti in Italia, danno per scontato il loro diritto allo studio. Queste testimonianze fanno capire, invece, quante siano le difficoltà e le violazioni. Eppure, il diritto allo studio è il principale mezzo per la realizzazione personale di ogni individuo...

Effettua il login o registrati, per inviare un tuo commento.