PROGETTO VINCITORE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo Duilio Cambellotti di Rocca Priora (RM) testimonia l'articolo 15


Articolo 15

Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

09 gennaio 2018 Dai bisogni ai diritti:un percorso che accomuna
Il nostro percorso è iniziato il 20 novembre 2017 in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza.
I ragazzi si sono confrontati con i compagni di classe sui bisogni fisici e psicologici di ciascuno e con l'aiuto di una scheda hanno individuato i bisogni fondamentali.
Il confronto è stato utile e indispensabile per comprendere che oltre ai bisogni primari necessari alla vita quali essere nutrito,essere curato,essere amato,avere un tetto sulla testa,importanti sono il bisogno di giocare,di imparare,di stare insieme,di appartenere ad un gruppo che non li escluda.

(ci sono 21 commenti)

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Inserisco il link esatto del video sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza realizzato dalle alunne Emili Aurora e Margherita Urbinelli 3A https://spark.adobe.com/video/VMPAm44mxWm2f

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E'venuto a trovarci a scuola Idris, ingegnere di origine somala, cittadino italiano, che ha viaggiato e lavorato in molti paesi. E' venuto a parlarci di cittadinanza e di come la riforma, ora bloccata,introducendo lo ius soli "temperato" (per i nati in Italia da genitori stranieri con permesso di soggiorno di lungo periodo) e lo "ius culturae" (per i minori che abbiano frequentato regolarmente, per almeno 5 anni, uno o più cicli d'istruzione), renderebbe la vita più facile a molti bambini e ragazzi. Giovani che sono nati e cresciuti in Italia, che hanno studiato nelle nostre scuole e che, pur essendo ben integrati nella nostra società, vedono sfumate opportunità di studio e di lavoro, non possono entrare nelle squadre sportive nazionali, non possono viaggiare. La legge italiana vigente è tra le più restrittive. Durante le nostre lezioni d'inglese abbiamo visto con i ragazzi che nel Regno Unito si diventa cittadini britannici se si nasce da almeno un genitore britannico o da un genitore straniero legalmente residente sul territorio da almeno 5 anni. In Irlanda bastano 3 anni!

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Salve! Sono la professoressa Bacocco e svolgo anche l’ insegnamento dell ‘ora alternativa con i miei due alunni di 1 A, Armin e Fatima. Entrambi sono musulmani e con loro abbiamo parlato di…loro! E cioè? Si sono presentati: la loro famiglia , le loro abitudini, il carattere dei loro cari…poi su tutto questo racconto personale abbiamo basato il lavoro sui diritti fondamentali dei bambini e sul progetto della conoscenza dello ius soli rispetto ai principi fondamentali della costituzione italiana. Fatima e Armin si sono impegnati molto su questo tema anche se di non facile comprensione per loro. Spero di aver portato nelle loro famiglie tramite questo piccolo contributo la speranza e la serenità per vivere in Italia da cittadini come è auspicabile diventi un loro diritto.

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Durante lo scorso anno scolastico, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, i miei compagni di classe ed io abbiamo illustrato i Diritti in vari cartelloni. Vi allego il link di un video creato da me e dalla mia compagna di classe Margherita. Grazie https://spark.adobe.com/sp/design/video/58a6030a-3809-44e1-b6c9-c9654920d42b

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La poesia di René Philombe s'intitola "L'homme qui te ressemble" e può essere ascoltata qui: https://youtu.be/dNbSNWaPUGc

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Inserisco il commento di Nicole 2B Penso che i diritti dei bambini siano davvero importanti, ma non solo i principali come mangiare e bere,ma anche divertirsi e non sentirsi esclusi,non essere “bullizzati”.Inoltre un bambino deve poter essere felice nella propria famiglia. Secondo me questo progetto promosso dal Senato, per noi ragazzi è stimolante,tutto da scoprire e molto efficiente, già dal 20 novembre abbiamo iniziato ad approfondire l’argomento ed io e miei compagni abbiamo capito l’importanza di ogni nostro singolo diritto.

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In occasione della Giornata Internazionale dei diritti del bambino abbiamo avviato una riflessione sull'infanzia negata. Siamo partiti dall'ascolto della canzone "Bambini" di Paola Turci per, poi, soffermarci sulla lettura di alcuni articoli della "Convenzione ONU spiegata ai ragazzi". Tale riflessione era stata anticipata da un ampio percorso sul lavoro minorile che aveva portato alla presentazione di diversi ppt realizzati da alcuni ragazzi della classe II D, nati dall'analisi di svariati video sul "bonded labour", sulla storia di Iqbal e di parte di un documento curato dall'UNICEF.

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Finalmente ho pubblicato il video corretto https://youtu.be/2lb3DJHguQI

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questo è il link del video dei diritti dei bambini spero di aver corretto tutto INCLUSIONE by Prof. L'Abbate on GoAnimate

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il 16/01/2018
Carola
ha commentato:
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SONO CAROLA, UNA RAGAZZA DI 21 ANNI CHE SI E' RECATA NELL'ISTITUTO COMPRENSIVO DUILIO CAMBELLOTTI PER TESTIMONIARE DEL SUO VIAGGIO IN CAMERUN TERRA D'AFRICA.LA MIA ESPERIENZA IN CAMERUN MI HA CAMBIATA MOLTO, SONO PARTITA CON LA VOGLIA DI VOLER CONOSCERE UNA CULTURA DIVERSA, ERA UN MOMENTO DELLA MIA VITA NEL QUALE MI SONO SENTITA APERTA ALLA NOVITÀ, NON SAPEVO ESATTAMENTE A COSA SAREI ANDATA INCONTRO PERCHÉ NON AVEVO MAI FATTO UN'ESPERIENZA DI QUESTO GENERE,PERO' MI SENTIVO PRONTA A SCOPRIRE QUESTA TERRA GIORNO DOPO GIORNO.AVEVO SPESSO SENTITO PARLARE DELL'AFRICA MA VI ASSICURO CHE QUANDO UNO E' LI TUTTO CAMBIA!!! NELLA NOSTRA MISSIONE CI SONO STATI MOMENTI DI CONOSCENZA DELLA LORO CULTURA NEI QUALI HO NOTATO CHE I BAMBINI NON HANNO NESSUN DIRITTO. LA COSA CHE MI HA COLPITO DI PIÙ SONO LE PERONE CHE HO INCONTRATO PUR NON AVENDO NULLA SONO SEMPRE SORRIDENTI E LI MI E' VENUTO SPONTANEO FARE UN CONFRONTO CON IL NOSTRO MODO DI VIVERE IN CUI IL NOSTRO GRAN BENESSERE SIAMO SEMPRE MOLTO INSODDISFATTI. IN QUESTA MIA ESPERIENZA SONO VENUTA A CONOSCENZA DI RAGAZZI DELLA MIA ETA', MOLTO SPESSO VENIVANO NEL CENTRO PAOLOTTI DEL QUALE ERO OSPITE PER UN PO' DI CIBO SPESSO RISO PERCHÉ I LORO GENITORI NON POTEVANO PERMETTERSELO. MA OLTRE A QUESTO VI E' CARENZA DI MEDICINALI, E LE CURE ANCHE SE CI SONO SONO MOLTO COSTOSE. COSE CHE NOI QUI NEL NOSTRO PAESE DIAMO PER SCONTATO LI NON GLI SONO CONCESSE COME MAGARI L'ISTRUZIONE LI NON TUTTI I BAMBINI POSSONO ANDARE A SCUOLA POICHÉ LA SCUOLA DEVE ESSERE PAGATA E NON TUTTI POSSONO PERMETTERSELO E SE HANNO QUALCHE SOLDO PER POTER MANDARE I LORO FIGLI A SCUOLA VA SEMPRE PRIMA IL MASCHIO PIÙ GRANDE, PERO' SENZA ISTRUZIONE QUESTE POPOLAZIONI NON POTRANNO MAI SVILUPPARSI. E' PER QUESTO MOTIVO CHE DAL RITORNO IN AFRICA MI SONO SENTITA IN DOVERE DI SENSIBILIZZARE I RAGAZZI DI ROCCA PRIORA SULLA TEMATICA DEI DIRITTI DEI BAMBINI IN QUANTO QUI QUELLO CHE DIAMO PER SCONTATO COME AD ESEMPIO AVERE UN PASTO CALDO, AVERE CURE MEDICHE,ANDARE A SCUOLA, AVERE UNA FAMIGLIA, UNA NAZIONALITÀ, UN NOME LI NON A TUTTI E' CONCESSO.GRAZIE LA CONCESSIONE DELLA PRESIDE INSIEME ALLE MIE COMPAGNE DI VIAGGIO ABBIAMO POTUTO TESTIMONIARE QUANTO VISTO IN QUELLA TERRA, I RAGAZZI ERANO MOLTO COINVOLTI NEL NOSTRO RACCONTO HANNO GUARDATO ATTENTAMENTE IL MATERIALE CHE GLI E' STATO PROPOSTO E CI HANNO FATTO MOLTE DOMANDE. LE RIFLESSIONI DI QUESTI BAMBINI SONO STATE TUTTE SUI DIRITTI DEI BAMBINI A PRESCINDERE DALLA DIFFERENZA DI RAZZA, RELIGIONE E SESSO . MA SOPRATUTTO CI HANNO CHIESTO PERCHÉ IN QUESTI POSTI I BAMBINI VENGONO SFRUTTATI E PERCHÉ SONO COSTRETTI A LAVORARE? IL NOSTRO INTENTO E' STATO QUELLO DI FAR CAPIRE A QUESTI RAGAZZI CHE NON IN TUTTI I PAESI DEL MONDO VENGONO RISPETTATI QUESTI DIRITTI E DOBBIAMO IMPORCI PER FAR SI CHE ANCHE IN QUESTI PAESI VENGANO RISPETTATI IN QUANTO QUESTI DIRITTI GARANTIREBBERO A BAMBINI CHE SONO DALL'ALTRA PARTE DEL MONDO UNA VITA PIÙ DIGNITOSA.

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Mi ha impressionato "La storia di Iqbal",un ragazzo pakistano che viene portato in un'azienda di tappeti. Di notte, Iqbal promette a Fatima che riusciranno a scappare; i due scappano. Iqbal, dopo aver tenuto un discorso sui diritti dei bambini, viene assassinato a 13 anni divenendo un simbolo dei diritti negati. La storia, raccontata attraverso gli occhi di Fatima, ha colpito nel più profondo nel mio cuore. Consiglio questa storia a tutti perché veramente ci fa capire, poiché è una storia vera, come sia la situazione dall'altra parte del mondo.

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Sono sempre stata dell'idea che una persona debba avere sia diritti che doveri, perché per quanto possano sembrare scontate tutte le cose che ogni giorno facciamo,ognuna di esse è un insegnamento alla nostra vita e alla vita degli altri. Sono stata male una settimana quando ho scoperto che in alcuni paesi del mondo i bambini vengono sfruttati brutalmente . Poi mi sono resa conto di quanto io sia fortunata ad avere ogni giorno del cibo,dell'acqua,di essere in buona salute, ma soprattutto d'essere amata e di amare.

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Spesso noi ragazzi, più abbiamo, più pretendiamo; e non capiamo, che al contrario di noi, la maggior pare dei bambini del nostro pianeta, non ha né acqua né cibo. La Carta dei Diritti dei bambini è stata promulgata nel 1989 dall' ONU, in questa Carta sono stati scritti quattro diritti fondamentali: 1) principio di non discriminazione; 2) superiore interesse del bambino; 3) diritto alla vita, sopravvivenza, sviluppo; 4) ascolto delle opinioni del bambino. Tutti i bambini hanno il diritto di conoscere i propri DIRITTI.

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Io penso che questi diritti dovrebbero sempre essere rispettati, anche se molto spesso gli adulti si approfittano dell'ingenuità dei bambini. Essi infatti sono sfruttati lavorando ininterrottamente perché sono docili e non si oppongono. I bambini vittima del lavoro minorile sono più si 250 milioni, soprattutto nei Paesi più poveri. Purtroppo dove c'è povertà molto spesso il PIL è prodotto da bambini, perché se sin da piccoli essi lavorano, il loro corpo si abitua allo sforzo. Infatti molti di essi sono cresciuti con l'idea che ciò che fanno loro è la normalità. Ne sono un esempio i bambini soldato, i quali non hanno paura di nulla e vanno in guerra rischiando la vita senza nemmeno rendersene conto.

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In occasione dell Giornata Internazionale dei Diritti dell' Infanzia e dell'Adolescenza, celebrata il 20 novembre, ci siamo soffermati sui 4 Diritti Fondamentali della Carta. La lettura della "Storia di Iqbal" e la visone del documentario riguardante " i bambini spaccapietre" del Benin, hanno provocato grandi discussioni e appassionate riflessioni sui "diritti negati". I ragazzi hanno dimostrato di essere i protagonisti e i fautori più attenti dei diritti sanciti, ma non sempre e ovunque attuati.

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Nella Giornata Internazionale dei Diritti dei Bambini, i ragazzi sono diventati " professori per un giorno" nell'ora di religione. E'stata un'ulteriore occasione per confrontarsi e condividere principi e valori che accomunano tutti e che vanno oltre qualsiasi cultura e credo religioso. Gli alunni, ascoltando e raccogliendo le testimonianze di realtà diverse, si sono sentiti protagonisti di un progetto educativo che mira alla formazione di cittadini solidali, con il desiderio di aprisi all'altro.

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il 11/01/2018
giuseppe - icDuilioCambellotti, Rocca Priora
ha commentato:
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buongiorno prof.Paone questo è il link del video sulle poesie sui diritti umani: https://youtu.be/BP_9WItAGh4

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I ragazzi hanno la capacità, quando preparano una lezione,di attirare l'attenzione dei loro compagni. Infatti sono riusciti a comunicare anche ai più piccoli, i principi sanciti dalla Convenzione sui diritti dei bambini coinvolgendoli e rendendoli partecipi con riflessioni, disegni,poesie di loro invenzione. Molti di loro per la prima volta hanno avuto modo di riflettere che è proprio partendo dai bisogni sia fisici che psicologici che si è arrivati a definire i diritti del fanciullo. Commovente, è stato raccogliere grazie al mio ruolo di insegnante di sostegno, il bisogno da parte di alcuni alunni di "essere visti"

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In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, abbiamo commentato alcuni video e letto in classe gli articoli della Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza. L'articolo 15 recita:"Gli Stati parti riconoscono i diritti del fanciullo alla libertà di associazione e alla libertà di riunirsi pacificamente". La nostra felicità risiede anche nella soddisfazione del bisogno di stare insieme, per crescere, confrontarci, discutere, apprendere l'uno dall'altro e divertirci in piena libertà e nel rispetto delle differenze.

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In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza i ragazzi dell'ora di alternativa hanno proiettato nelle loro classi, 1A e 1B, un documento Unicef (“I diritti dei bambini in parole semplici” 2001) sui diritti dei bambini. Il documento, corredato di disegni e scritto in un linguaggio estremamente semplice, è stato molto utile per mettere a fuoco quello che per alcuni è scontato e che invece per altri, in altre parti del mondo, non lo è. Il confronto con quello che rappresenta ‘il diritto’ è sempre foriero di stupore, cattura l’attenzione dei ragazzi che sono desiderosi di capire il loro posto nel mondo, il posto che va oltre la cura e l’assolvimento dei loro bisogni primari.

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Il 20 novembre abbiamo parlato della Convenzione sui Diritti dei Bambini, ascoltato in alcuni video i bambini che ci raccontavano il loro "punto di vista". L'articolo 15 di tale Convenzione recita: "Gli Stati parti riconoscono i diritti del fanciullo alla libertà di associazione e alla libertà di riunirsi pacificamente". Per essere felici bisogna avere la possibilità di stare insieme! La comunità, a partire dalla nostra prima comunità che è la famiglia, è un bisogno esistenziale imprescindibile per crescere sereni, confrontarsi, acquisire sicurezza, imparare il dialogo.

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