PROGETTO VINCITORE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo Duilio Cambellotti di Rocca Priora (RM) testimonia l'articolo 15


Articolo 15

Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

23 gennaio 2018 I diritti diventano legge: 1 gennaio 2018 la Costituzione compie 70 anni
La cittadinanza è "un vincolo di appartenenza ad uno Stato,che comporta un insieme di diritti e doveri" e l'art.3 recita ...tutti i cittadini hanno pari dignità... per questo motivo abbiamo invitato a scuola il primo "cittadino" di Rocca Priora prof.Damiano Pucci per trovare risposte alle domande dei nostri compagni intervistati ( ed io?nato in Italia da genitori stranieri che ho frequentato con voi la scuola sin dalla materna perché ancora non sono cittadino italiano?).Ed anche per capire quale sia il sentire della comunità di Rocca Priora riguardo l'inclusione degli immigrati e l'accoglienza dei migranti.
Il Sindaco ci ha ricordato come le iniziative di integrazione creino ricchezza aggiuntiva non solo per la comunità ma soprattutto per il singolo individuo.
Ci ha fornito cifre di quanti,cittadini di Rocca Priora, sono emigrati per mancanza di lavoro e quanto questo abbia rappresentato sviluppo per i paesi ospiti,di quanti migranti sono accolti nella struttura di Casa Carlotta e infine,ci ha illustrato l'iter burocratico per avere la residenza e diventare cittadino italiano.

(ci sono 23 commenti)

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il 21/03/2018
Laura - I.C. Duilio Cambellotti, Rocca Priora
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Ciao, mi chiamo Laura e ho 14 anni, sono nata a Gorzow Wielkopolski in Polonia. I miei genitori sono venuti in Italia facendo un lungo viaggio in macchina per cercare lavoro. Ora mia madre è una casalinga e mio padre è un imprenditore edile. Al compimento dei diciotto anni ho tempo dodici mesi per recarmi presso l’Ufficiale di Stato Civile, invece di rivolgermi alla prefettura, e avanzare richiesta di cittadinanza. Avere la cittadinanza italiana per me significa avere dei diritti e dei doveri molto importanti. Come ricordava l’esperto “la cittadinanza è una condizione che lega un individuo e uno stato, e comporta diritti e doveri. Tra i diritti ci sono quelli civili come la libertà personale o l’uguaglianza di fronte alla legge, quelli politici come il diritto di voto o la possibilità di ottenere incarichi pubblici, e quelli sociali come il diritto alla salute e al lavoro. Tra i doveri c’è la fedeltà allo stato, che in certi paesi può tradursi nel servizio militare obbligatorio”. L’ anno scorso ho subito atti di bullismo da parte di ragazzi più grandi di me: mi apostrofavano con “ebrea” perché sono nata in Polonia, ne ho parlato con i miei genitori e loro mi hanno aiutato molto. Rimarrò in Italia e lavorerò nell’ambito della ristorazione perché la mia passione è cucinare.

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il 18/03/2018
Emma - I.C. Duilio Cambellotti , Rocca Priora
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Ciao sono Emma e sono nata a Roma nel 2005. La mia mamma,insegnante di arte, è svedese e mio padre, fisico, è francese. Entrambi si sono trasferiti a Frascati perché papà lavora presso l’ ESRIN l’agenzia spaziale europea. I miei genitori non hanno la cittadinanza italiana, perché è necessario risiedere stabilmente per dieci anni, e trovo ciò ingiusto perché pur vivendo in Italia da molti anni non hanno diritto al voto e non possono partecipare a concorsi pubblici: infatti mia madre ora fa la ceramista. Ha un laboratorio bellissimo e sono molto fiera dei miei genitori, ma penso che avere la cittadinanza faccia vivere in modo più sereno. La mia passione è la danza e da grande sinceramente non so cosa diventerò e dove andrò ma di sicuro lotterò ovunque perché i diritti siano garantiti a tutti anche a coloro che hanno paura di esprimere le proprie idee.

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Intervista a Mario 3E ( scuola primaria Colle di Fuori ) Mi chiamo Mario e da grande vorrei fare lo “scienziato” in Romania perché mi mancano i nonni. Mamma e papà sono rumeni e sono venuti in Italia perché non avevano il lavoro. Intervista a Cristian 2E ( scuola primaria Colle di Fuori ) Sono Cristian e sono nato a Palestrina come il mio fratellino. Mamma e papà vengono dalla Romania ed ora papà ripara le macchine, taglia l’erba e gli alberi. Da grande vorrei prima diventare un “pilota della Ferrari” ed poi tornare in Romania con il cavallo e la carrozza per abitare con mio nonno. Non sono mai stato preso in giro e voglio diventare “italiano e rumeno”.

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Intervista ad Aimane, Eduard, Marinela V E ( scuola primaria Colle di Fuori ) Ciao, io mi chiamo Aimane, sono nato a Roma e i miei genitori provengono dal Marocco. Il mio papà ha la cittadinanza italiana poiché è residente in Italia da molti anni e quindi anch’io ho la cittadinanza italiana. Infatti in Italia se i genitori ottengono la cittadinanza (dopo dieci anni di residenza legale) questa si trasmette anche ai figli per “discendenza”. Mi piace giocare a calcio, studiare, leggere, scrivere e correre, e da grande vorrei diventare un calciatore e giocare nella mia squadra del cuore: la Roma. Io mi chiamo Eduard, ho 12 anni e sono nato in Romania. Mamma e papà sono venuti in Italia quando avevo tre anni, ho iniziato le scuole qui, loro lavorano e siamo tutti molto contenti.Non voglio tornare in Romania, sto bene con i miei compagni, prenderò la cittadinanza e diventerò uno “chef”. Mi chiamo Marinela, sono nata in Romania e dall’età di cinque anni sono in Italia. Anche i miei genitori si sono trasferiti per cercare, trovare un lavoro e dare un futuro a me. Non ho la cittadinanza italiana e da grande mi stabilirò in Romania dove ci sono i miei parenti, però ritornerei in Italia per salutare i miei amici. Ancora non so decidermi quale lavoro svolgerò: fare la cuoca o la maestra di danza oppure l’impiegata di banca.

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Intervista a Xiao Yi 2C Ciao, mi chiamo Xiao Yi e ho 13 anni. I miei genitori sono cinesi, si sono trasferiti per lavoro e gestiscono un negozio di casalinghi. Sono nato a Roma e frequento sin dall’asilo la scuola a Rocca Priora. Ho un fratello più grande che non ha intenzione di prendere la cittadinanza e uno più piccolo che frequenta la quinta elementare, ed io ? Da grande non so ancora quale lavoro svolgerò, se rimarrò in Italia oppure andrò in un altro paese e se prenderò la cittadinanza italiana.

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Intervista a Jessica, Lorena, Melissa, Michela e Tommaso VI E (scuola primaria sezione di Colle di Fuori) Ciao, mi chiamo Jessica e i miei genitori hanno la cittadinanza rumena. Sono venuti in Italia per lavoro, poi sono nata io e penso che rimarremo in Italia. Mi trovo bene qui, anche se a volte sono stata presa in giro perché mi dicevano “rumena”. Solo i miei genitori sono rumeni, io sono nata qui, studio qui e diventerò italiana a tutti gli effetti. Parlo bene in italiano,in rumeno e in inglese e da grande vorrei diventare una commerciante. Io mi chiamo Lorena, ho 9 anni e vivo a San Cesareo(RM). Provengo dalla Romania come mio fratello che ha 12 anni. Lui ci ha raggiunto qui in Italia solo tre anni fa perché è stato cresciuto dalla nonna in Romania fino all’età di nove anni. Parlo bene già tre lingue: lo spagnolo, l’italiano e il rumeno e amo cantare, disegnare, ballare e recitare. Diventerò una artista e girerò il mondo. A volte mi prendono in giro e mi dicono che non sono alla loro stessa altezza : infatti sono leggermente superiore ! Mi chiamo Melissa, i miei genitori sono rumeni e sono venuti in Italia per lavoro. Sono nata a Palestrina (RM), a volte i miei compagni mi dicevano : < ...a rumenaccia vattene al tuo paese!> ma il mio paese è l’Italia, perché sono nata qui, frequento la scuola qui, solo i miei genitori sono nati in Romania! Da grande diventerò una cantante famosa in tutto il mondo. Ciao, io sono Michela e ho 9 anni, i miei genitori hanno fatto un lungo viaggio per venire dalla Romania in Italia per cercare e trovare un lavoro. Io sono molto felice di essere nata qui in Italia ed ora ho meno problemi di prima quando i miei compagni mi insultavano dicendo che “puzzavo di cipolla!” Rimarrò in Italia e diventerò una dottoressa. Io mi chiamo Tommaso, da grande farò il commerciante come mio padre e insieme andremo in giro per i paesi dell’Europa. Sono nato in Romania ma sono qui a Colle da piccolo e voglio diventare cittadino italiano. Ho sofferto molto quando prima i compagni mi davano fastidio e mi dicevano “a rumenaccio”, ora grazie alle maestre e alle nostre mamme siamo diventati amici.

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Inserisco il commento di Erika 2A Questo Natale è stato molto diverso da quelli passati perché abbiamo festeggiato insieme ad una famiglia egiziana e ad una famiglia nigeriana ,ospiti di Casa Carlotta. Sono rimasta sorpresa e turbata dal fatto che, mentre noi ragazzi italiani non facevamo nulla, la bimba egiziana di tre anni già apparecchiava, sparecchiava, puliva... La casa era avvolta in un turbinio di lingue diverse che mi ha affascinato. La tavola era piena di colori e di cibo etnico: ho assaggiato di tutto e mi è piaciuto tutto, penso che mangiare insieme sia una ottima occasione per incontrarsi per condividere e unire culture che sembrano tante lontane. E poi il giocare insieme ci ha uniti in una unica famiglia senza distinzioni, senza diversità.

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Intervista a Mirko 3B Mi chiamo Mirko, ho 13 anni, abito a Rocca Priora e sono nato a Marino(Rm). I miei genitori sono di origine albanese e anche loro si sono trasferiti in Italia per cercare e trovare un lavoro. Qui in Italia mi trovo molto bene, frequento la scuola italiana dall’asilo e non sono mai stato vittima di bullismo. Prenderò la cittadinanza italiana perché mi sento italiano e da grande diventerò un calciatore della Nazionale. Mio fratello ha 24 anni ed ha la cittadinanza italiana.

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Inserisco l’Intervista ad Amalia 2D Ciao,sono Amalia di nazionalità rumena come i miei genitori che per me sono un modello perché non si lasciano abbattere. A volte non parlano molto bene l’italiano e perciò sono derisi, ma mi hanno insegnato a pensare che le persone che ti giudicano in realtà sono molto “povere dentro” Sono venuti in Italia per cercare un lavoro e desiderano il meglio per le loro figlie: proprio per questo studio molto e cerco di dare loro molte soddisfazioni. Penso che dopo molte ore di duro lavoro siano indispensabili! Siamo venuti in Italia nel 2009 e da allora la nostra vita è cambiata radicalmente in meglio, rimarrò in Italia e diventerò cittadina a pieno titolo.

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Inserisco l’intervista ad Almir 3C Mi chiamo Almir ho 13 anni e sono nato a Roma da genitori macedoni. Mamma e papà sono venuti in Italia scappando dalla guerra di confine che c’era in Macedonia. Mio padre è venuto in Italia insieme a mio zio, all’età di 15 anni, prendendo un autobus e attraversando la Bulgaria, la Serbia, la Croazia, la Slovenia e l’Austria. Anche le mie sorelle,una più grande e l’altra più piccola di me, sono nate in Italia. Dopo la terza media frequenterò un corso per diventare elettricista e aiutare papà che lavora nel campo edile. Resteremo in Italia che consideriamo il nostro paese e prenderò la cittadinanza che mi farà diventare un cittadino con pari diritti e doveri ( come i miei compagni) .Ora sulla mia carta di identità ho il permesso di soggiorno e un po’ mi vergogno anche se in tutti questi anni non sono mai stato preso in giro, neppure quando dicevo che i miei genitori erano stranieri. In Macedonia ora torniamo ogni estate per rivedere gli amici e i parenti e mi piace parlare sia l’italiano che il macedone.

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Inserisco l’intervista a Perla 3C Ciao sono Perla ho 13 anni e sono nata a Marino (RM) ma ho i genitori rumeni. Il papà è venuto nel 2001 per cercare un lavoro perché si era stufato della povertà che c’era in Romania e ha conosciuto mamma qui nel paese. Anche mamma si è trasferita per lavoro nel 2003 e mi racconta spesso del viaggio che ha intrapreso e delle difficoltà che ha incontrato salendo da sola su un autobus che l’ha condotta in Italia.A 18 anni presenterò la mia domanda per avere la cittadinanza e sono contenta di avere testimoniato con tanti compagni l’art. 15. “L’articolo 15 della Dichiarazione dei Diritti Umani parla della cittadinanza: ogni individuo ha diritto di appartenere ad un Paese. Ti dà il diritto di votare o essere votato nelle assemblee rappresentative, di essere tutelato in un tribunale, ricevere sussidi in caso di bisogno. La cittadinanza è la condizione della persona fisica, il cittadino, alla quale lo Stato riconosce la pienezza dei diritti civili e politici”.

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Inserisco l'intervista a Vadim 3A Salve a tutti sono Vadim e ho 14 anni, sono nato nella città di Kiev capitale dell’Ucraina e con i miei genitori già divorziati sono a Rocca Priora dal 2009. Ci siamo trasferiti sia per cercare un nuovo lavoro sia per allontanarci da una situazione molto difficile che si viveva in Ucraina : non si viveva in pace. Frequento la scuola qui nel paese dall’ asilo e dopo la terza media mi iscriverò ad un istituto tecnico per diventare un esperto di informatica. Non sono ancora cittadino italiano,infatti sulla mia carta di identità c’è il permesso di soggiorno illimitato, e so che dovrò aspettare i 18 anni per poter poi in un anno richiedere la cittadinanza, ma più volte mi sono chiesto < e se tra i 18 e i 19 anni non riesco per un qualsiasi motivo a fare domanda, mi ritroverò come tanti giovani essere un italiano invisibile? > Da grande ho intenzione di esplorare il mondo e rivedere anche la mia città natale dove ho lasciato i miei affetti più cari. Purtroppo ora non posso fare visita ai miei parenti a Kiev perché mi occorre l’autorizzazione di entrambi i genitori.

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Intervista a Delia 3D Mi chiamo Delia, sono nata a Marino(Rm) nel 2004 e sin dall'asilo frequento la scuola a Rocca Priora.Mi sento in tutto italiana. I miei genitori provengono dalla Romania e sono arrivati in Italia nel 2000 per cercare e trovare un lavoro, perché nel loro paese non vi erano troppe possibilità . Mio fratello che ha 17 anni e'nato in Romania e frequenta l'istituto tecnico per diventare un elettricista e aiutare papa'. Io e mio fratello parliamo l'italiano con gli amici e a scuola,mentre comunichiamo in rumeno con i nostri genitori e con i nonni che sono rimasti in Romania . Quasi ogni giorno chiamo per telefono i miei nonni che mi mancano molto. Da grande vorrei diventare pasticciere qui in Italia che sento essere il mio paese.Per questo motivo ho intenzione di frequentare l'istituto alberghiero a Frascati. Non vedo l'ora di iniziare questa nuova esperienza che mi aiuterà ad affrontare il futuro nel modo migliore.

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il 23/02/2018
Robert
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Io mi chiamo Robert,ho 15 anni ,non sono Italiano bensì rumeno.Sono nato a Piatra Neamț nel 2002.Fino ai 6 anni i miei genitori mi hanno lasciato dai miei nonni perché dovettero partire per l'Italia in cerca di lavoro.La loro partenza portò risultati sia positivi che negativi nella nostra famiglia. Risultati positivi perché i miei genitori appena arrivati in Italia trovarono subito lavoro ,mio padre nel campo dell'edilizia e mia madre negli aiuti famigliari ,mi ricordo che ci inviavano scatole piene di vestiti ,dolci ,tanti giocattoli e accompagnati sempre con una lettera .Nella lettera io leggevo il loro bisogno di averci vicino e leggendole piangevo,finché nel 2009 vennero a prenderci e venimmo tutti insieme in Italia.La famiglia si era riunita.Ero felice.Ho cominciato la scuola elementare qui a Rocca Priora accompagnato da maestre stupende e compagni fantastici che mi hanno aiutato e sostenuto fino alla fine,insomma mi hanno fatto sentire come loro.Oggi non mi sento diverso da un amico italiano perché ho capito che non bisogna avere l'idea della diversità e del razzismo nei confronti di una persona .Da grande rimarrò in Italia e diventerò un ingegnere .Oggi sono un italiano con il permesso di soggiorno e spero che quando avrò i 18 anni io riesca a prendere la cittadinanza senza troppe complicazioni.

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Sono Federico e mi trovo coinvolto, con mia zia e mia cugina Eleonora 2B , a trascorrere pomeriggi di gioco a Casa Carlotta, dove ci sono persone fuggite soprattutto dalla guerra . I pomeriggi a Casa Carlotta sono movimentati:giochiamo a calcio, giochi da tavolo e balliamo ,tutto è molto divertente. Tra di noi è nata una bella amicizia che nn fa differenza di colore e religione . Il natale 2016 che non dimenticheremo mai, ospiti dai mille colori sono entrati nella nostra casa. La tavola era bellissima , tanti colori ,tanti sorrisi ,abiti colorati , tante religioni , un solo legame ... l 'amicizia. Da quel natale la nostra amicizia è stata sempre un darsi una mano, presenti con piccoli gesti. Nella nostra famiglia , ospite per più di un anno abbiamo accolto una bimba nigeriana di 3 anni che ci ha donato tanto con il suo modo di esprimersi e ci ha regalato una ricchezza immensa. Sappiamo che nulla può dividere se ci sono mille colori che rendono la nostra vita un arcobaleno .

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Il 7 gennaio io e la mia famiglia siamo stati invitati a festeggiare il Natale copto da una famiglia egiziana che è scappata dal suo Paese, perché era perseguitata per la sua religione. Mia madre li ha aiutati a imparare un po’ l’italiano. Appena siamo arrivati, sono stati molto accoglienti. Io e il mio fratellino abbiamo giocato con i due bambini della famiglia, che hanno frequentato per un periodo anche la nostra scuola dell’infanzia, prima di trasferirsi a Velletri. Anche se devono ancora imparare un po' a parlare la nostra lingua, nel gioco ci siamo compresi benissimo. Prima di iniziare a pranzare, Maha, la madre della famiglia, ha pronunciato sottovoce una preghiera in lingua araba. Per pranzo aveva cucinato molte cose: delle polpettine, la lasagna, vari tipi di carne…per accompagnare i primi e i secondi lei aveva anche fatto delle salse: una con lo yogurt e un’altra con le melanzane. Nei vari cibi ho notato che usava molte spezie. Per dessert aveva preparato vari dolci con la frutta secca e un dolce tipico con il riso. E’ stata una giornata particolare e anche se all’inizio ero un po’ imbarazzato, sono stato bene.

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Mercoledì 17 gennaio è venuto qui a scuola il sindaco di Rocca Priora, Damiano Pucci, ed ha risposto ad alcune delle nostre domande. Ad esempio, ha parlato dei bambini che, nonostante siano cresciuti qui, hanno imparato la nostra cultura e fanno parte della nostra comunità, non hanno la cittadinanza italiana, e non la potranno ottenere fino ai 18 anni. Inoltre, ha parlato di quanto sia fiero dei cittadini di Rocca Priora, perché infatti ci ha raccontato di una giornata in cui degli immigrati sono stati da noi accolti come fossero fratelli lontani da anni. Anch'io penso che la cittadinanza italiana spetti ad ogni persona che ha vissuto qui, indipendentemente dalla nazionalità dei genitori. Sono a tutti gli effetti italiani, non capisco perché la legge debba vietare di renderli ufficialmente così. Aggiungo di essere d'accordo anche con l'articolo 3; siamo tutti uguali, nessuno è migliore o peggiore di un altro. Non importa quello che uno è, pensa o decide di fare, non bisogna fare nessuna distinzione. Questo articolo dice inoltre che è compito della Repubblica rimuovere ogni forma di discriminazione; eppure, non mi sembrano parole messe in atto. Infatti, come successe nel 1938 con le leggi razziali fasciste, che escludevano gli Ebrei dalla vita sociale, come dicevo, tutt'oggi degli immigrati non hanno il diritto alla cittadinanza.

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Intervista a Fatima 1A

La prima volta ,quando Tommaso, Sara, Anouk, Emiliano e Giuseppe mi hanno intervistato, ho detto che ero cittadina italiana ed ero sicura di esserlo, perché sono nata, vivo e studio in Italia, ma quando sono tornata a casa e ho visto il mio permesso di soggiorno, ho capito che sono cittadina marocchina. Sono nata a Marino (RM), ho un fratello nato in Italia che frequenta l’istituto tecnico industriale e tre sorelle.
La più grande è nata in Marocco e studia Farmacia, le altre due frequentano l’una la scuola elementare e l’altra la scuola materna.Siamo cinque figli e per fortuna ho ancora i miei genitori. Papà ha 61 anni e mamma 41.
Io non so perché i miei genitori siano venuti in Italia ma ora papà lavora.
Mi trovo bene, non mi sento più esclusa anche se quando ero piccola mi prendevano in giro. Da grande vorrei tornare in Marocco e venire in Italia ogni tanto per fare visita ai miei parenti

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Inserisco l'intervista a Liridon 1B Mi chiamo Liridon e ho 11 anni,i miei genitori compreso mio fratello sono nati in Macedonia,io sono l'unico ad essere nato in Italia ma non ho come loro la cittadinanza italiana , solo il permesso di soggiorno.La mia passione è il calcio.Le scuole le ho sempre frequentate in Italia.Mio fratello ha 16 anni e sin da piccolo vive qui, ora studia per diventare elettricista.. Mio padre fa l'operaio in una azienda edile. Qualche giorno fa il sindaco di Rocca Priora è venuto a scuola per incontrarci. La cosa che più mi è rimasta impressa è che potrò avere la cittadinanza italiana solo se maggiorenne e avrò un tempo limitato per presentare tutti i documenti necessari.Poi ci ha anche detto che c'era una nuova legge ius soli che mi avrebbe permesso di diventare "cittadino italiano" ma non è stata approvata.Mi dispiace. Da grande voglio rimanere in Italia e diventare un biologo.

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Intervista a Isuf1C Io mi chiamo Isuf e sono nato in Italia,studio in Italia ma ho entrambi i genitori albanesi. I miei genitori sono venuti in Italia per lavoro perché in Albania mancava.Ho due sorelle,la più grande nata in Albania frequenta il liceo linguistico mentre l'altra frequenta la terza media nella mia stessa scuola. Io da grande voglio rimanere in Italia e diventare un calciatore:è il mio sogno da sempre perciò mi alleno nella squadra di calcio del paese.Si la conosco la legge dello ius soli che era in discussione al Senato:diceva che un ragazzo nato in Italia ma con genitori stranieri,dopo un periodo di studio poteva avere la cittadinanza italiana,ma dato che non è stata approvata,dovrò aspettare i 18 anni e non sarà semplice..Per me non è giusto!

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Inserisco l'intervista ad Arife 2B

Io mi chiamo Arife.Sono nata in Italia da genitori macedoni.I miei genitori si sono trasferiti in Italia per lavoro.Il primo a trasferirsi è stato mio zio paterno,poi i cugini di mio padre e infine mio padre che oggi lavora come muratore.Ho due fratelli ,anche loro nati in Italia.Il primo ha sedici anni e frequenta l'istituto superiore e l'altro ha cinque anni e frequenta la scuola materna. Ho molti cugini: cinque di essi frequentano le superiori,tre la mia stessa scuola e quattro la scuola elementare.I loro nomi sono bellissimi:Almin,Liridon,Armin,Aria,Esra,Safet,Haxhere,Adisa,Melinda,Hanife,Labinot,Smela.So comunicare sia in italiano che in macedone e in inglese. Dopo la terza media frequenterò il liceo artistico,perché da grande vorrei diventare una "designer". Il sindaco mi ha detto che la cittadinanza ,con la legge attuale,potrò prenderla a 18 anni,ma so che non sarà facile e penso che tutto ciò sia ingiusto,perché sono nata ,vivo,studio qui,i miei genitori lavorano qui,quindi perché non diventare una cittadina italiana?

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Inserisco l'intervista ad Armin 1A Mi chiamo Armin,i miei genitori sono macedoni e sono arrivati in Italia per lavoro.Per prima è arrivato mio padre e poi nel 2000 l'ha raggiunto mia madre.Io sono cittadino macedone anche se è ingiusto perché sono nato,vivo e studio in Italia e voglio rimanere in Italia.Anche le mie due sorelle sono nate in Italia ma hanno come me solo il permesso di soggiorno.La più grande frequenta il liceo di scienze umane e la più piccola la terza elementare.Ho tanti cugini,nella mia stessa scuola ci sono Almir in 3C,Liridon in 1B e Arife in 2B.Vivo bene a Rocca Priora,ho intenzione di rimanere in Italia e,a differenza di papà che fa il muratore,diventare un calciatore della nazionale italiana.

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Emozionante l’incontro con il sindaco nella veste di un cittadino tra i cittadini intervistato a scuola dai ragazzi. Le risposte in merito al “sentire”della comunità di Rocca Priora sull’inclusione,hanno fatto comprendere quanto sia complessa la gestione del fenomeno e quanto sia fondamentale,per l’accettazione,la collaborazione tra le autorità. Tante le manifestazioni ricordate sulla capacità di accoglienza del paese che traduce il nuovo e la diversità in ricchezza culturale.Particolarmente interessanti e coinvolgenti il ricordo degli emigranti di Rocca Priora nei vari paesi del mondo e le risposte agli alunni senza cittadinanza.

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