Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Ripalimosani (CB) testimonia l'articolo 26


Articolo 26

Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria.
L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli.

16 marzo 2018 La scuola al tempo dei nonni
24/02/2018

In classe abbiamo aperto una discussione riguardante l’istruzione che noi diamo come dato certo e scontato ma che, evidentemente, in molte realtà non lo è. Ci siamo chiesti se la scuola che conosciamo noi sia la stessa che hanno conosciuto i nostri nonni e, per saperlo, abbiamo pensato di avere con loro un confronto che ci ha molto stupito.

 Nonno Antonio​: “ Andare a scuola ai miei tempi non era una bella esperienza, appena si tornava a casa bisognava ripartire con le mucche e con le pecore, il tempo per studiare era, quindi, poco. ”.
Nonna Maria​: “ In prima elementare ci insegnavano i vari segni di punteggiatura, le lettere e i numeri fino a dieci. In seconda si imparava a scrivere, a leggere e a fare le operazioni, ma ricordo anche i castighi: in ginocchio dietro la lavagna per ore e ore. I giorni erano tutti uguali, non si facevano gite e nemmeno la ricreazione e quando si arrivava a casa, si doveva andare nei campi a lavorare, mentre i compiti si rimandavano alla sera, quando, ormai troppo stanchi, si finiva per addormentarsi sui libri”.
Nonna Pina​: “ Nei nostri paesi le scuole erano formate da pluriclassi, in un’unica classe c’erano bambini di prima, seconda e terza elementare e la maestra era una sola e insegnava tutte le materie. La maestra era molto severa e se non studiavamo ci metteva in castigo; avevamo meno libri di voi, ma andavamo a scuola tutti i giorni dalle otto alle tredici; avevamo due rientri pomeridiani senza mensa”.
Nonno Angelo​: “ Ho frequentato solo la prima e la seconda elementare, all'epoca non c’era molto tempo per i libri. Mi alzavo all'alba per aiutare mio padre con gli animali, correvo a scuola già stanco e, al mio rientro, c’era il lavoro dei campi ad aspettarmi. Non ho imparato molto a quei tempi, ma desideravo tanto saper leggere, scrivere e fare i conti. Appena ho potuto, da giovane ormai, sono andato alle scuole serali e ho preso la licenza elementare”.

Racconti di questo genere ci illudono che simili realtà appartengano esclusivamente ad un’epoca passata, ma, volgendo lo sguardo al nostro mondo, ci accorgiamo che ciò che noi consideriamo “scuola del passato” è attualità per molti, anzi, troppi bambini e ragazzi.

(ci sono 3 commenti)

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Bravi ragazzi. E' importante riflettere sull'importanza dell'istruzione e della cultura.

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Ho potuto constatare che l'analfabetismo è provocato dal fatto che, nelle regioni meno sviluppate, su cento inscritti venti sono sono costretti a lasciare la scuola prima di aver completato il ciclo primario. Ciò è dovuto sopratutto alla povertà delle famiglie, che non possono sostenere le spese per la scuola e hanno bisogno che i bambini lavorino.

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Durante le nostre discussioni impariamo a dialogare, a conoscerci meglio, a conoscere il punto di vista deggli altri e a rispettarlo; così si stabiliscono rapporti migliori con i compagni e gli insegnanti. Per esprimere un' opinione diversa bisogna essere convincenti,portare esempi concreti ,ma soprattutto bisogna essere informati. La scuola è "una finestra sul mondo" , ci può far vedere, pensare e riflettere sulle varie situazioni presenti nel mondo.

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