Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Ripalimosani (CB) testimonia l'articolo 26


Articolo 26

Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria.
L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli.

14 marzo 2018 Riflettere e discutere
19/02/2018

Tutti gli articoli della Dichiarazione ci sembravano interessanti e non è stato così facile      selezionarne uno. Ma proprio come si fa nelle vere democrazie, ognuno di noi, su un        bigliettino, ha scritto l’articolo che avrebbe voluto testimoniare, per cui, a stragrande          maggioranza, è stato votato l’articolo 26: 
 
1. Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per         quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve          essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla          portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla        base del merito. 
 
2. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al          rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve            promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi              razziali e religiosi e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della      pace.  
 
3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai            loro figli. 
 
Documentandoci sulla questione dell’istruzione negata, abbiamo constatato che nelle regioni meno sviluppate, a causa della povertà, il 15% dei bambini non ha accesso all’istruzione primaria, il 20% degli iscritti è costretto a lasciare la scuola senza aver completato il ciclo primario. Di conseguenza, gli adulti che non sanno leggere né scrivere superano il miliardo. Da alcune ricerche, inoltre, risulta che, oltre a coloro che non sanno leggere e scrivere, vi sono molti ​semianalfabeti ​(persone, perlopiù anziane, con la sola licenza elementare), analfabeti di ritorno (persone che, non praticando la lettura né la scrittura, disimparano quanto appreso) e ​analfabeti funzionali ​(persone che leggono e scrivono in modo talmente limitato da non riuscire a compiere le funzioni di base per essere cittadini a pieno titolo). Si aggiungono a questi gli immigrati, molti dei quali hanno una conoscenza approssimativa della lingua del paese in cui risiedono.  Discutendo in classe sul materiale fornitoci dalle insegnanti, abbiamo notato come l’incidenza dell’analfabetismo varia fortemente da paese a paese e abbiamo dedotto che            probabilmente le stime indicate dall’UNESCO riportano dati non sempre veritieri in quanto i governi di molti paesi tendono a sottostimare il tasso di analfabetismo presente sul loro territorio.

(ci sono 2 commenti)

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Durante le nostre discussioni impariamo a dialogare, a conoscere il punto di vista degli altri e a rispettarlo così si stabiliscono rapporti migliori con i compagni e con gli insegnanti. Per esprimere un’opinione diversa bisogna essere convincenti, portare esempi concreti. La scuola è “una finestra sul mondo”, ci può far vedere,pensare e riflettere su quante situazioni ci sono nei paesi.

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La scuola non è solo un edificio dove bambini e ragazzi sono obbligati dalla legge ad andare. La scuola è un percorso formativo che porta a termine la maturazione intellettuale di bambini di 6 anni accompagnando la loro crescita fino all'età di 18. Durante questo percorso noi studenti dobbiamo acquisire la capacità di ragionare, per affrontare non solo una facoltà universitaria, ma anche il mondo del lavoro.

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