Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Ripalimosani (CB) testimonia l'articolo 26


Articolo 26

Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria.
L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli.

24 marzo 2018 Un incontro con lo scrittore Paolo De Chiara
14/03/2018

Il 12 marzo 2018 abbiamo avuto il piacere di incontrare nella nostra scuola lo scrittore Paolo De Chiara, autore di diversi libri tra i quali Il veleno del Molise e Il coraggio di dire no. Lea Garofalo.
Durante l’incontro lo scrittore ci ha parlato, tra l’altro, di come, in alcune grandi città e non solo, domini la criminalità organizzata. “Famiglie” si fanno guerra per avere il predominio sul territorio e chi è coinvolto in questa faida infinita, per proteggere la vita dei propri figli, preferisce tenerli in casa, privandoli così di un loro diritto: l’istruzione, grazie alla quale potrebbero, forse, uscire da questo circolo vizioso. La scuola di questi bambini è, purtroppo, la strada; lì imparano a sopravvivere con la legge del più forte. Spesso vengono impiegati dalla criminalità per commettere furti, estorsioni e altre azioni illegali. Per costoro l’istruzione è un diritto negato che preclude loro la possibilità di pensare e scegliere con la propria testa. Saranno schiavi del denaro, del sistema che li ha fagocitati, incapaci di ribellarsi ai loro burattinai.
Lo scrittore ci ha fatto riflettere sull'importanza della scuola nella vita di ogni persona: studiando, ogni ragazzo può crearsi un futuro migliore, avere degli strumenti in più per risolvere i problemi della vita. Solo migliorando se stessi si può essere utili anche agli altri; solo costruendo una rete di relazioni umane, in cui ogni persona è utile all'altra, sarà possibile costruire una società dove il valore aggiunto è la solidarietà e in cui la dignità di ogni individuo è il principio basilare per una vita migliore.

(c'è un commento)

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Durante questo incontro ho constatato,con grande tristezza come la criminalità presente in alcuni territori tolga ai bambini e ai ragazzi la possibilità di frequentare la scuola.Trovo che Don Milani e Don Puglisi siano stati dei grandi sacerdoti, perchè hanno lottato con tute le loro forze per assicurare il diritto alllo studio ai ragazzi più disagiati.Due grandi esempi!

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