RICONOSCIMENTO PARTICOLARE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo Don Giulio Testa di Venafro (IS) testimonia l'articolo 25


Articolo 25
Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

02 marzo 2018 Nuovomondo del 2006 del regista Emanuele Crialese
I ragazzi, guidati dalle insegnanti, hanno riflettuto sull’emigrazione degli italiani avvenuta nel primo Novecento. In questo contesto è stato visto il film <<Nuovomondo>> del 2006 del regista Emanuele Crialese. Gli alunni, completamente a digiuno sulla storia del primo Novecento, non erano a conoscenza del fatto che anche gli europei, una volta giunti in America e con maggiore esattezza ad Ellis Island dovevano superare severi controlli alla frontiera, prima di essere ammessi nel Nuovo Mondo. Sicuramente alcune scene hanno maggiormente catturato l’attenzione della classe.

(ci sono 3 commenti)

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il 19/03/2018
Maria - Don Giulio Testa, Sesto Campano
ha commentato:
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Grazie a questo film abbiamo avuto la possibilità di vedere come gli italiani erano entusiasti della loro destinazione, felicità che però verrà sempre meno una volta sbarcati ad Ellis Island, in quanto non a conoscenza delle severe prove che dovevano affrontare e superare per essere ammessi negli Stati Uniti d'America.

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Migrare, spostarsi, ricercare e conoscere fanno parte della natura dell’uomo. Purtroppo, lo straniero viene spesso accolto, nella comunità di destinazione, con diffidenza o disprezzo, poiché la diversità di mentalità e di usanze viene vista come una minaccia. Insofferenza e razzismo hanno colpito gli emigrati italiani che scappavano dalla miseria di un paese povero alla ricerca di una vita migliore; intolleranza e pregiudizio accolgono, oggi, quanti cercano fortuna in Italia, che da paese di emigranti si è trasformato in un paese di immigrati. Credo sia importante che, proprio per contrastare certi atteggiamenti, la scuola insegni e faccia apprezzare il valore della multiculturalità.

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Leggiamo il racconto… […] Salvatore, deluso da una terra poco generosa, decide di partire per l’America con i suoi figli, la madre e altri italiani. Insieme a tutti gli italiani poveri, compie il viaggio una donna molto elegante, forse di origine inglese, Lucy. Salvatore ne è subito invaghito e Lucy diventerà la sua fidanzata. La vita nel Nuovo Mondo inizia ad Ellis Island, luogo in cui gli italiani devono sottoporsi a una serie di controlli medici, fisici e mentali; chi non supera tali prove, sarà obbligato al rimpatrio. Le donne, per entrare definitivamente in America devono essere sposate, o sposarsi lì, ad Ellis Island; in questo caso sono costrette ad accettare la mano di uomini che non conoscono e che sono molto più anziani di loro. Gli uomini che sono intenzionati a prendere moglie devono compilare dei moduli, e Salvatore che intende sposare Lucy non è in grado di farlo, perché non sa né leggere, né scrivere. Lucy chiarirà fin da subito che il matrimonio sarà celebrato non per amore, ma solo per necessità, da nubile non potrebbe fare il suo ingresso negli Stati Uniti d’America. Nelle ultime scene, si vedono la madre di Salvatore e il figlio Pietro che non avendo superato le rigide prove richieste dai medici ad Ellis Island sono costretti a rimpatriare.

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