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PROGETTO VINCITORE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo "G.A. Colozza" di Frosolone (IS) testimonia l'articolo 26 comma 2


Articolo 26
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L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
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PROGETTO VINCITORE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo "G.A. Colozza" di Frosolone (IS) testimonia l'articolo 26 comma 2



Relazione finale progetto “Testimoni dei diritti” - 2016/17
Sembrava così lontano marzo e invece… eccolo qua, allegro e spensierato, con i primi profumi della primavera ormai alle porte.
E con marzo termina anche il nostro meraviglioso viaggio nel mondo dei diritti umani, un viaggio reso possibile grazie a voi, ideatori di questo “audace” progetto! La mia non è retorica, bensì concreta constatazione. Il mio grazie scaturisce da ciò che è oggi la classe II A, della quale sono fierissima, e ciò che era qualche mese fa: “due” gruppi distinti provenienti da “due” prime (IA e IB), con “due” nuovi compagni trasferiti da Isernia. Questo dualismo si è subito percepito dai primissimi giorni di scuola: un settembre arduo fatto di ciniche competizioni e dinamiche difficili da gestire! Una bella sfida per noi docenti: lavorare, innanzitutto, sull’unitarietà della nuova II A! Ed ecco che un bel giorno, leggendo la posta elettronica dell’Istituto, mi trovo davanti ad un progetto il cui titolo, “TESTIMONI DEI DIRITTI”, sintetizzava, perfettamente, quella che reputo la vera mission di ogni docente: far sì che i propri alunni siano prima di tutto ESSERI UMANI. Questo concetto è espresso magistralmente nella lettera di un preside ebreo ai suoi docenti:“I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri educati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti. La lettura, la scrittura, l’aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli più umani.” Tratto da “Les mémoires de la Shoah” di Anniek Cojean (“Le Monde”, 29 aprile 1995). L’adesione al progetto è nata da sé: ho subito percepito che quello sarebbe stato il nostro progetto, il nostro collante, la nostra cartina di tornasole per un nuovo gruppo di amici spinti dal bisogno ancestrale di essere uniti! Per fare ciò, dovevamo però capire cosa ci teneva (e ci tiene) realmente insieme, qual era (è) il vero leitmotiv, il vero senso della nostra costituzione come gruppo. In una sola parola…ISTRUZIONE.
Abbiamo voluto quindi commentare il comma 2, art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, incentrato proprio sul valore dell’istruzione, intesa come promotrice di tolleranza, comprensione e unione tra popoli. Per il coinvolgimento e la ricaduta sul territorio delle proposte progettuali, abbiamo collaborato, fattivamente, con l’associazione “Oltre la vita”, una onlus nata nel maggio 2007, per mantenere sempre vivo il ricordo di Francesco Martino, vittima dell’incidente ferroviario di Roccasecca del dicembre 2005. L’Associazione persegue finalità di carattere sociale con interventi assistenziali e sanitari, miranti al miglioramento della qualità della vita e alla promozione dei diritti delle persone, in particolare, finanzia progetti in favore della popolazione di uno dei più piccoli e poveri stati dell’Africa centro-orientale: il Burundi.
I momenti più significativi del progetto sono stati i seguenti:
• Mercatino solidale del 17 dicembre 2016, il cui ricavato è stato devoluto completamente all’associazione;
• Giorno della memoria, 27 gennaio 2017, incontro con Yussif, giovane ghanese che ha testimoniato la sua singolare esperienza di migrante;
• Inizi febbraio, stesura lettere in francese da consegnare ai piccoli ospiti del presidio “Oltre la Vita” di Bururi (Burundi);
• 20 febbraio 2017, incontro con suor Stephanie, che ha testimoniato le dure condizioni di vita del Burundi e alla quale abbiamo consegnato le lettere in francese, da portare in Africa;
• 22 febbraio 2017, allestimento banco solidale, finalizzato alla raccolta di materiale igienico e didattico da spedire in Burundi, nel mese di aprile.
• 1 marzo, didattica laboratoriale mirante alla realizzazione di un cartellone con pensieri-random degli alunni sul valore dell’istruzione.
Inoltre, la IIA ha sempre interagito, sulla piattaforma senatolab, con numerosi commenti e riflessioni in itinere.
Docente
Ivana Appugliese