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PROGETTO VINCITORE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'IC 1 Poggibonsi di Poggibonsi (SI) testimonia l'articolo 12


Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

PROGETTO VINCITORE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'IC 1 Poggibonsi di Poggibonsi (SI) testimonia l'articolo 12



RELAZIONE FINALE PROGETTO: PERCHE’ TU VALI

Il progetto "Perché tu vali" è nato dall’esigenza concreta del nostro territorio di contrastare in modo energico e fattivo gli atti e i comportamenti di bullismo e cyberbullismo che, sempre più violentemente, feriscono e demoliscono i giovani nella loro dignità e autostima. Crediamo quindi che tale proposta debba far parte strutturale del nostro Istituto come segmento fondamentale del curricolo trasversale.
Il progetto. Il progetto ha talmente coinvolto e appassionato i ragazzi che anche altri alunni della nostra scuola hanno chiesto di unirsi a noi. Tutti coloro (alunni, genitori, docenti) che hanno partecipato all’attuazione del progetto, hanno lavorato con entusiasmo anche in orario extrascolastico, mangiando un panino a scuola per poi dedicarsi a Perché tu vali nel pomeriggio. Un obiettivo fondamentale è stata la formazione di un pool di docenti, alunni e genitori che dirigesse il progetto partendo dalla creazione della mail: perchetuvali@gmail.com in modo che “le vittime”, anche non appartenenti alla nostra scuola, potessero rivolgesi a noi. Per questo motivo, l’intero progetto è stato pubblicato sul giornalino della scuola Infodiclasse e sul blog.
Il concorso. Il pool ha inoltre elaborato il bando di concorso (pubblicato su Senato ragazzi lab), di cui siamo in attesa di Patrocinio da parte del Comune di Poggibonsi, rivolto ai ragazzi delle scuole delle province di Siena, Firenze, Arezzo.
Il team. Il primo step è stato creare un gruppo di lavoro multiforme e composito in modo da recepire e approfondire la questione da diversi punti di vista e realizzare strategie di prevenzione e intervento. Il team Perché tu vali è composto da una docente esperta in psicologia evolutiva, due ragazze e due ragazzi della classe 2B, un ragazzo talvolta indisciplinato che in passato ha compiuto atti di bullismo e un ragazzo della scuola Secondaria di Secondo grado che ha subito forti soprusi e cyber violenza.
Il lavoro. Il team realizzato sia una lezione presentata dagli stessi ragazzi (alcuni dei quali a loro volta sono stati vittime, ma che hanno trovato il coraggio di denunciare) su bullismo/cyberbullismo in ciascuna classe del nostro Istituto, sia la sceneggiatura del video Perché tu vali: sbulla le bolle del bullo. Una parte dei lavori sono stati dedicati a come poter sensibilizzare e rendere propositivi i ragazzi silenti, cioè coloro che assistono a violenze fisiche, verbali, emotive e psicologiche, ma non denunciano, per vergogna, impotenza e fragilità, i soprusi né ai genitori, né agli insegnanti, né ai compagni. È stata realizzata anche la locandina, appesa in alcuni locali del centro storico e nella nostra scuola in modo da diffondere l’iniziativa alla popolazione. I passaggi sono stati pubblicati su Senato ragazzi lab.
I risultati. Il secondo step ha riguardato la realizzazione del gioco da tavolo didattico-educativo da parte del team dei disegnatori. Ispirandosi alle domande quiz a risposta multipla preparate da tutta la classe attraverso ricerche, riflessioni e discussioni, il team dei disegnatori ha creato i bozzetti, quindi i ragazzi hanno lavorato su cartoncino tracciando il percorso con le caselle domanda – imprevisti - immagini negative - immagini positive. Altri alunni, da piccoli artigiani e usando materiali di riciclo, hanno costruito la scatole e le pedine (inserite nel prodotto multimediale inviato).
Il flashmob. Come abbiamo fatto lo scorso anno scolastico nel mese di giugno, progettiamo di organizzare davanti alla scuola un altro flashmob contro il bullismo e il cyberbullismo in cui far intervenire, oltre ai ragazzi della nostra scuola, anche la cittadinanza e l’Amministrazione Comunale. In questa occasione testimonieremo in modo concreto e corale l’articolo 12 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, facendo parlare ex bulli, vittime e ragazzi che coraggiosamente hanno lacerato la diffidenza e la prepotenza per ricostruire la propria dignità.