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PROGETTO VINCITORE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'IC "Paolo Soprani" di Castelfidardo (AN) testimonia l'articolo 2 comma 1


Articolo 2
1. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
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PROGETTO VINCITORE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'IC "Paolo Soprani" di Castelfidardo (AN) testimonia l'articolo 2 comma 1



Relazione finale Progetto Testimoni dei diritti
“La diversa abilità come risorsa del territorio”
    L’attività di approfondimento dell’articolo 2, comma 1, della Dichiarazione universale dei diritti umani, volta a verificare se e in che modo esso trovi attuazione nel territorio di appartenenza, in relazione alla condizione delle persone diversamente abili, è stato svolta seguendo le tappe previste nell’ipotesi progettuale, utilizzando il metodo cooperativo e laboratoriale, nonché l’autovalutazione finale.
    La prima fase ha visto i ragazzi impegnati nell’analisi di Dichiarazione Universale dei diritti umani e I parte della Costituzione italiana, nel confronto tra i due testi, cogliendo analogie e differenze e scoprendo altri articoli inerenti al tema affrontato. Ugualmente interessante è stata la ricerca, tramite web,  della normativa italiana a tutela della diversa abilità, con particolare riferimento alle leggi relative all’abbattimento delle barriere architettoniche, all’inserimento dei disabili nel mondo della scuola e del lavoro. I testi sono stati selezionati, analizzati in piccoli gruppi e discussi in assemblea.
     A questo punto è stato possibile avviare l’attività di ricerca-azione. L’incontro con il Sindaco e l’assessore alla Pubblica Istruzione ha fornito dati e informazioni sulla realtà della diversa abilità a Castelfidardo e sugli interventi messi in atto per abbattere le barriere architettoniche ancora esistenti e favorire l’integrazione e l’inclusione nel mondo della scuola e del lavoro. Queste due realtà sono state ulteriormente indagate attraverso l’incontro in classe con due insegnanti di sostegno e la visita alla Cooperativa sociale Roller House, presente nel territorio di Castelfidardo, occasione per interagire con gli utenti dialogando e svolgendo un’attività operativa.
    Un’altra importante visita ha avuto come meta la sede della Lega del Filo d’Oro di Osimo, il centro riabilitativo per sordo ciechi e  pluriminorati psicosensoriali, di fama internazionale. Gli alunni hanno scoperto un centro di eccellenza poco lontano da casa loro e riflettuto sul significato del termine “diversità”.
    Il servizio di animazione presso il Centro socio-educativo Arcobaleno con  le interviste a ragazzi ed operatori, la conoscenza di due associazioni di volontariato: Gruppo R. Follereau e Anffas Onlus Conero, condividendo con entrambe anche due momenti di servizio/laboratorio in orario extrascolastico, hanno arricchito la conoscenza e il vissuto degli alunni portandoli a scoprire come le persone diversamente abili siano davvero speciali, una vera e propria risorsa per il nostro territorio.
    Quanto scoperto e vissuto è stato condiviso in classe e socializzato sulla piattaforma SenatoRagazziLab e sul blog del sito www.cooperatorinerba.it.  Dalla rielaborazione e discussione del materiale raccolto sono scaturite alcune proposte per potenziare l’attuazione nel territorio dell’articolo scelto:
• Effettuare una mappatura della realtà della diversa abilità a Castelfidardo visto che dati e informazioni risultano non completi, specie per la fascia in età giovanile/adulta.
• Abbattere le barriere architettoniche ancora presenti negli edifici più antichi del centro storico.
• Creare centri di aggregazione di quartiere in cui le persone diversamente abili possano inserirsi e trascorrere il tempo libero con i coetanei.
• Dare vita almeno ad un’altra cooperativa sociale di tipo B.
• Costituire una comunità residenziale “dopo di noi”, dato che al momento vi è solo un centro di questo tipo al servizio di ben nove comuni.
• Favorire le occasioni di incontro e condivisione tra alunni e persone diversamente abili anche per sensibilizzare i ragazzi alla scelta del volontariato.
    Il lavoro della classe III E non si conclude con la documentazione per il progetto Testimoni dei diritti. Gli alunni desiderano infatti tornare al Centro socio-educativo Arcobaleno e alla Roller House, condividere altri momenti con il gruppo R. Follereau e il Centro Anffas. Il materiale raccolto durante l’attività confluirà in una pubblicazione che sarà edita nel mese di maggio e presentata nel corso di un incontro pubblico al quale saranno inviatati tutti coloro che sono stati coinvolti nel progetto.