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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Michelini Tocci testimonia l'articolo 14


Articolo 14
1. Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni.
2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Michelini Tocci testimonia l'articolo 14



La classe IIIa C della Scuola Secondaria di Primo Grado “Franco Michelini Tocci” di Cagli ha partecipato al progetto-concorso organizzato dal Senato di cui al titolo della presente relazione, con l’intento di approfondire, insieme alla conoscenza della “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”, nella sua storia e nelle sue articolazioni essenziali, in particolare l’articolo 14, comma 1 della menzionata “Dichiarazione”, riguardante il diritto di asilo nei Paesi esteri, per chi si trovi ad essere perseguitato in patria.
Per quanto attiene ai dettagli della pianificazione didattica del progetto, condotto secondo le modalità dell’apprendimento cooperativo e mediante la creazione di situazioni diverse di ricerca e di attività, si cfr. gli allegati 2 e 3.
Lo svolgimento del progetto ha occupato il periodo da gennaio all’inizio di aprile, ed ha subìto purtroppo una lunga interruzione, di circa venti giorni, a causa del grave maltempo del mese di febbraio.
La classe ha risposto molto positivamente alla proposta didattica.
Conformemente a quanto dichiarato nel progetto iniziale (si cfr. allegato 1), si è potuta condurre una approfondita attività di ricerca sul tema, che ha portato i ragazzi ad acquisire una consapevolezza della rilevanza del fenomeno dei rifugiati, della sua diffusione nel mondo, e della sua specifica presenza nel territorio. Questo studio è stato affiancato da una puntuale discussione della storia della “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”, insieme ai suoi precedenti nelle diverse civiltà, passando dal “cilindro di Ciro”, alla “Carta Manden”, fino alle Dichiarazioni moderne.
I ragazzi hanno poi elaborato un questionario, che è stato distribuito nella città di Cagli ad un campione di circa duecento persone di diverse età e fasce sociali, per capire quale sia l’effettiva conoscenza sia della teoria dei diritti umani, sia nello specifico, del tema dei rifugiati.
I risultati sono stati interessanti: le persone tra i trenta e i quarant’anni hanno dimostrato una discreta conoscenza del tema dei diritti umani, che invece appare più sfocato per le fasce d’età più giovani e più anziane; tutti sanno definire in modo abbastanza soddisfacente lo status di rifugiato, mentre rimangono in generale oscuri i dati riguardanti l’ottenimento della cittadinanza italiana, la provenienza dei rifugiati e la presenza di rifugiati sul territorio, con lievi oscillazioni legate al tasso di scolarizzazione. Il dato forse più sorprendente che emerge è  quello relativo alla percezione diffusa relativamente al rispetto dei diritti umani in Italia. Moltissimi intervistati ritengono che i diritti umani non siano adeguatamente tutelati.
Al termine di questa attività gli studenti hanno distribuito agli intervistati un foglio informativo, da loro stessi elaborato (questionario e foglio informativo all’allegato 4).
Gli alunni hanno poi realizzato alcune carte tematiche, sulla presenza di rifugiati nel mondo per continente, sulla estensione e localizzazione delle zone di guerra e di scarso o assente rispetto dei diritti umani nel mondo.
Sono state condotte poi attività di story-telling a partire dalle informazioni e dalle vicende incontrate durante il percorso di ricerca. 
A conclusione del percorso formativo è stato realizzato un incontro la Dott.ssa Natalie Azali, rifugiata in Italia, residente nel Comune di Fermignano, vicino Cagli, proveniente dall’Iran, insegnante ed esperta di Islam, che ha riportato la sua esperienza ai ragazzi, contribuendo a chiarire molti dubbi e quesiti nati nel corso del progetto.
Da sottolineare in conclusione il particolare valore formativo dell’incontro della classe con la senatrice Silvana Amati. I ragazzi hanno riferito sul lavoro svolto in forma coerente e ordinata, realizzando alcune mappe al computer per sintetizzare le tappe del progetto e mostrarne lo sviluppo e i contenuti. Tali file sono stati realizzati con il software “Supermappe”, adottato dall’Istituto per lavorare con i ragazzi con disabilità di diverso tipo, in una prospettiva di integrazione e collaborazione con il gruppo-classe allargato. Con i più comuni strumenti di Microsoft Word sono stati invece realizzati gli altri materiali informativi, compresa la sitografia di cui all’allegato 5, costruita durante la navigazione in Internet che ha affiancato il ricorso ai tradizionali strumenti di ricerca cartacei. 
Tutta l’attività è stata svolta valendosi della collaborazione della sede italiana dell’Unhcr di Roma, nella persona di Carla Di Napoli, con la quale la classe si è messa in contatto, e che ha fornito preziosi materiali didattici, tra cui il kit educativo realizzato nel 2009 in collaborazione con l’Oim.