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PROGETTO VINCITORE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo "G.A. Colozza" di Frosolone (IS) testimonia l'articolo 26 comma 2


Articolo 26
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L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
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PROGETTO VINCITORE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo "G.A. Colozza" di Frosolone (IS) testimonia l'articolo 26 comma 2



Scuola di U(ma)nità
Gli alunni della classe II A, scuola secondaria di primo grado di Castelpetroso, hanno individuato in questo comma l'importanza della finalità educativa dell'istruzione, intesa come piena realizzazione della persona.
Un'attenta riflessione su di esso ha infatti generato, nei discenti, una nuova e consapevole acquisizione del concetto di "istruzione". Recuperando il significato etimologico del termine, scevro di orpelli e costrutti epistemologici, è stato più semplice considerarne il valore "edificante".
Dal verbo "struere" accumulare, erigere, accatastare, edificare, ordinare, comporre) si arriva dunque a "in-struere", porre all'interno, edificando nuove e strutturate coscienze civiche. Il fine di questo processo diventa dunque, ed è sorprendente in tal senso la modernità del documento (Dichiarazione universale dei diritti), la promozione della comprensione, della tolleranza, dell'amicizia tra popoli. In un momento storico contemporaneo così delicato, dal punto di vista dei rapporti umani, riconsiderare questi ultimi, alla luce di un "ripensamento" del valore formativo dell'istruzione, è rilevante e rivelante! L'apporto concreto, l'attuazione, nonché la declinazione del comma 2 nella contingente realtà molisana, risulta dunque estremamente interessante, tanto più se si pensa alla dilagante e "virale" affermazione del "Molise che non c'è". Questo "anatema", tra serio e faceto, richiama la nostra attenzione sulla voglia e sul bisogno di ESSERCI, maturando una nuova coscienza civica e un confronto costante con le culture ALTRE. Gli alunni intendono infatti "servirsi" dell'istruzione per comprendere le dinamiche storico sociali che sottendono i nostri tempi, per costruire PONTI e non muri, per rilanciare una condizione che più di tutte ci appartiene, ma che troppo spesso dimentichiamo: la nostra umanità. Nella fattispecie, si pensa di procedere all'attuazione concreta del progetto attraverso la stesura di lettere indirizzate ai bambini del Burundi, ospiti del presidio umanitario "Oltre la Vita", Onlus di Isernia che opera nel paese africano da ben 16 anni. Nelle lettere gli alunni descriveranno le loro giornate tipo, le loro abitudini, le loro passioni, ma anche le tradizioni, le festività locali, insomma un "mondo" che si apre ad un "altro mondo"... sperimentando concretamente la forza costruttiva del confronto. Si pensa, inoltre, all'allestimento, durante il periodo natalizio, di un "mercatino della solidarietà" il cui ricavato sarà devoluto interamente alla Onlus "Oltre la vita". I momenti più significativi, le riflessioni, nonché l'operato dei discenti, saranno infine illustrati in un file multimediale.