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PROGETTO VINCITORE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo di Porto Viro (RO) testimonia l'articolo 14


Articolo 14 
Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

PROGETTO VINCITORE - Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo di Porto Viro (RO) testimonia l'articolo 14



VIAGGI & MIRAGGI

Il progetto nasce dalla volontà di promuovere un’educazione interculturale analizzando il problema dell’immigrazione, sensibilizzando ad una cultura del rispetto reciproco, basata sull’impegno e sulla solidarietà concreta.
MOTIVAZIONI: L’immigrazione è un fenomeno che negli ultimi anni ha raggiunto proporzioni preoccupanti nel nostro territorio e l’incremento di profughi ha originato un clima spesso intollerante, frutto di pregiudizi e di stereotipi. Per superare queste difficoltà, gli insegnanti cercheranno di realizzare attività miranti a sviluppare quell’empatia che permette di vivere il punto di vista dell’altro, ma punteranno anche all’analisi critica della realtà, spesso infangata da  “sentito dire”.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO E DI APPROFONDIMENTO
FASE 1: LA NOSTRA STORIA: QUANDO AD EMIGRARE ERANO GLI ITALIANI
1)    Presentazione del tema delle migrazioni, strettamente connesso con la storia dell’umanità.
2)    Presentazione di dati, grafici,  foto e testimonianze relativi all’immigrazione italiana.
3)    Con l’insegnante di Scienze viene analizzata la mappa genetica dell’attuale popolazione europea, risultato delle diverse migrazioni.
4)    Agli alunni viene proposta una ricognizione all’interno del proprio ambito di famiglia per indagare su eventuali parenti emigrati in passato. I dati e i materiali (foto, testimonianze, lettere ecc.) raccolti vengono utilizzati per realizzare una presentazione.
FASE 2: A CACCIA DI DATI
1)    Dopo aver presentato agli alunni i dati sul fenomeno migratorio in Italia, la classe si reca presso l’anagrafe del Comune per avere dati del fenomeno sul territorio.
2)    Come approfondimento viene organizzata una raccolta di articoli giornalistici sul tema dell’immigrazione per un’analisi del linguaggio utilizzato: si chiederà di rilevare se iI problema viene trattato in tono “allarmistico” o no.
FASE 3: PERSONE, NON NUMERI
1)    Alcuni immigrati ospiti di una cooperativa che si occupa dell’accoglienza nel nostro Comune incontrano gli alunni all’interno della scuola. Ciò avviene in due giornate diverse:
1 giorno: gli immigrati raccontano le loro esperienze, il loro viaggio, i loro sogni. Al termine, i ragazzi leggono la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e individuano i diritti che, sulla base delle loro testimonianze, sono stati loro negati.
2 giorno: gli immigrati portano la loro cultura all’interno della scuola: insegnano ai ragazzi alcune parole nella loro lingua e animano la giornata con canzoni e balli della loro tradizione.
FASE 4: NOI, CITTADINI CHE ESERCITANO UNA PARTECIPAZIONE RESPONSABILE
È questa la fase in cui si richiede agli alunni una partecipazione attiva, volta a dare il proprio contributo per sviluppare un maggior senso di solidarietà verso gli altri.
Gli alunni esercitano in questo modo la loro partecipazione responsabile sul territorio presentando i diversi prodotti frutto del presente progetto che li ha sicuramente fatti crescere personalmente a socialmente, preparandoli a diventare cittadini responsabili e consapevoli di uno Stato democratico.