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Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo Antonio de Curtis di Aversa (CE) testimonia l'articolo 3


Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona.

Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo Antonio de Curtis di Aversa (CE) testimonia l'articolo 3



Il dono del sentire. Affettività e legalità.

Il sentimento dalla legalità come rispetto delle leggi e dei diritti umani inalienabili per ogni persona si realizza di fatto nell’essere buoni cittadini, nel sapere rispettare le regole del vivere civile  in ottemperanza dei doveri prescritti dalle leggi e dei diritti umani. Gli alunni saranno testimoni in Senato del diritto contemplato dalla Dichiarazione dei diritti Umani all’art. articolo 3  “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona”.
 Attraverso un’indagine conoscitiva e poi critica del tessuto socio-culturale dell’area aversana, emerge con urgenza il tema della legalità, con particolare riferimento alla mancanza di sicurezza per  i cittadini e, soprattutto per i più giovani, nel sentirsi liberi di vivere serenamente la propria città, il proprio territorio, le piazze, i vicoli, i parchi senza il timore di incorrere in malviventi, talvolta anche giovanissimi che alimentano la microcriminalità. L’educazione alla legalità è fondamentale per arginare il fenomeno della dispersione scolastica ed infondere nei più giovani un seme della civiltà come rispetto dell’umanità. La scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “A. De Curtis” e specificamente gli alunni delle classi Prima I e Prima L, affermeranno, dunque,  l’importanza dei diritti sanciti dalla Dichiarazione dell’ONU nel 1948 ed nella fattispecie dell’art. 3 anzi citato.
 “Il dono del Sentire. Affettività e Legalità” è un progetto incentrato sui valori della cittadinanza attiva; prendendo le mosse dall’importanza dell’affettività come presupposto imprescindibile per una naturale maturazione nei ragazzi della di legalità intesa come “sentimento” da vivere con naturalezza ed espletare operando come buoni ed onesti cittadini, gli alunni saranno guidati ad analizzare il tema in relazione al proprio territorio, anche relativamente a quanto accade nel mondo con un raccordo diretto all’attualità per i dovuti confronti con realtà molto più problematiche.   Affettività e Legalità sono temi apparentemente distanti, ma legati da un filo sotteso: una crescita progressivamente positiva dell’affettività dall’infanzia all’adolescenza, che maturi nei discenti, una corretta percezione dei diritti e dei doveri che coltivi favori il sentimento di rispetto dell’altro.
Il progetto si articolerà in quattro percorsi:
1) “Storie di affettività” Storie, favole e racconti, per i bambini e i ragazzi costituiscono un immaginario vitale quanto il cibo ed il sonno; la lettura ed il racconto sono strumenti unici di confronto creativo con la realtà. Gli obiettivi di cittadinanza saranno conseguiti attraverso un percorso, per la maturazione di competenze chiave di cittadinanza, anche in un ambiente di apprendimento diverso dalla classe. Il lavoro sarà condotto a classi aperte con un laboratorio di lettura ed ascolto della parola. Proposte di lettura ad alta voce di racconti relativi all’importanza della convivenza e dell’amicizia. Partendo dall’analisi della tematica dell’affettività collegata anche all’idea del Natale, i lavori prodotti troveranno espressione anche contestualmente all’open day ,  in un aula dei diritti umani, la cui realizzazione costituirà per gli alunni un compito di realtà .

2) “Il seme del rispetto”: laboratorio espressivo in cui, attraverso la storie sull’importanza del rispetto degli altri, impareranno a rappresentarle, a  osservare e sperimentare le diverse inflessioni della voce, curare la mimica corporea e facciale.
                                                                                                                                                                                            

3) “Le biblioteche come luogo di Affettività e legalità: il racconto va ai luoghi del proprio territorio che custodiscono storie di umanità, come “Il dono” , libreria sociale, luogo dei libri sperduti ma anche presidio di legalità.

4) “Il dono del sentire...dalla parola all'e-book” Le classi sintetizzeranno in un e-book la loro esperienza.
Il raccordo con associazioni in protocollo d’intesa: UNICEF, LIBERA, DON PEPPE DIANA, IL DONO offrirà occasione di incontro con esperti.