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Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo Monsignor Saba di Elmas (CA) testimonia l'articolo 26 comma 2


Articolo 26 comma 2
L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

Dichiarazione universale dei diritti umani: l'Istituto Comprensivo Monsignor Saba di Elmas (CA) testimonia l'articolo 26 comma 2



NON DI SOLO PANE

Gli alunni della classe II C dell’Istituto Comprensivo “M. Saba” di Elmas fin dall’inizio dell’anno scolastico hanno studiato e approfondito la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani durante le ore di lezione relative a Cittadinanza e Costituzione.
Durante le attività svolte in classe, i ragazzi hanno esplicitato il desiderio di attivarsi per attuare alcuni dei principi all’interno della comunità in cui vivono, consapevoli che, come dice l’art. 29 della Dichiarazione, ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità. A tal proposito è stata istituita la Consulta degli Studenti per il Volontariato, volta all’educazione dei ragazzi ai sentimenti di solidarietà verso la comunità locale.
La motivazione, che ha spinto gli studenti a lavorare al comma 2 dell’art. 26, è nata dall’idea che l’istruzione può cambiare il mondo, è la via d’accesso verso la tolleranza e la pace.
Essa è un bene necessario come il cibo e i vestiti. Questo concetto è alla base del progetto e del suo titolo. Nei locali della mensa del povero di Elmas, gestita dalla Caritas, dove gli alunni periodicamente svolgono la loro attività di volontariato, gli ospiti assisteranno ad un’attività di reading da parte degli studenti, che in questa occasione non offriranno solo cibo, ma anche “parole” che possano contribuire a sensibilizzare “i commensali”, di diversa età e provenienti da vari Paesi, verso la tolleranza, l’integrazione, la comprensione e il rispetto dei diritti umani. In tal modo i nostri ragazzi potranno contribuire anche a sviluppare una migliore personalità, in chi vive in una condizione di disagio e in loro stessi. Pertanto ci sarà una crescita umana per tutti.
Nel loro modo semplice, tipico dei giovani, testimonieranno il loro impegno per i diritti civili.
•    Organizzare gruppi di studio su tematiche inerenti il diritto all’istruzione e l’importanza della formazione per una crescita globale.
•    Riflettere sulle motivazioni per cui si impedisce a milioni di minori nel mondo di esercitare il diritto all’istruzione e sulle conseguenze di ciò.
•    Programmare un lavoro geostorico sui Paesi con un alto tasso di anafalbetizzazione.
•    Vedere e analizzare film sul tema.
•    Studiare il diritto all’istruzione all’interno della Costituzione italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e della Adolescenza.
•    Rappresentare graficamente le tematiche trattate.
•    Indagare sulla possibilità, o meno, di accedere alle altre forme di cultura e di formazione permanente al termine della scuola dell’obbligo.

Modalità di coinvolgimento del territorio
•    Interviste e questionari
•    Reading  presso mensa del povero

Strumenti e/o tecniche
•    Gruppi di studio
•    Analisi dei dati
•    Letture di documenti nazionali e internazionali sui diritti umani
•    Letture di articoli di giornale, poesie, racconti e film.
•    Collaborazione con associazioni di volontariato sul territorio
•    Elaborati multimediali
•    Organizzazione di incontri a scuola con operatori e volontari del settore

Prodotto finale
Reading per gli ospiti della Mensa del povero di Elmas